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Mercoledì 23.08.2017 ore 08.03
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Scontro migranti. Gentiloni: codice Ong, vince lo Stato. Premier con Minniti, cattolici con Delrio


Il codice sulle Ong è "un pezzo fondamentale di una strategia di insieme che il governo ha sui temi dell'immigrazione. Questa strategia, di collaborazione anche con le autorità libiche, sta producendo piano piano dei risultati".

 
Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervistato dal Tg1.  "Vediamo i flussi migratori che si stanno gradualmente riducendo, il che vuol dire che vince lo Stato e perdono gli scafisti e i trafficanti. E' uno spiraglio su cui investire". Sulla Libia - prosegue - "l'Italia fa la sua parte ma se da parte dell'Onu verrà una iniziativa forte per la stabilizzazione della Libia tutti noi ne avremo vantaggio: una Libia unita, più stabile renderà anche a noi e al nostro lavoro sui flussi migratori la vita più facile ed è quello che ci auguriamo".  
 
Soddisfatto inoltre il premier per i segnali che arrivano sul fronte economico. Segnali che in economia non sono "mai sufficienti" ma  "le previsioni di crescita sono raddoppiate" rispetto a 8 mesi fa. Questo vuol dire - sottolinea - che "quel che abbiamo fatto ha funzionato e ora siamo in grado di partecipare alla crescita che coinvolge l'insieme dell'Eurozona" Il presidente del Consiglio infine parla della legge di bilancio ricordando che "è fondamentale, si inserisce in un grande problema che hanno tutte le società europee e cioè come trasformare la crescita in benefici concreti in termini di lavoro e benessere per le famiglie. Noi metteremo al centro della legge di bilancio esattamente questo: il lavoro e in particolare il lavoro dei giovani".

La posizione di Delrio. Secondo il ministro Graziano Delrio il codice di autoregolamentazione per le navi delle ong che soccorrono i migranti va bene - spiega il quotidiano -, ma vengono prima le regole del diritto internazionale che impongono il soccorso in mare, anche se a effettuarlo sono imbarcazioni di organizzazioni che non hanno sottoscritto l'accordo con il governo.

 
Per Delrio - continua Repubblica online - la priorità va comunque data alla salvezza delle vite umane. E non sono giustificati gli attacchi alla Guardia costiera, che compie soltanto il proprio dovere e ha la responsabilità di valutare quando effettuare i trasbordi. Il ministro - riporta ancora il quotidiano - ribatte duramente anche alle accuse che gli sono rivolte da destra, replicando che si tratta di posizioni razziste e fasciste.

L'impegno di Minniti. "Vedremo se l'inchiesta contribuirà a dimostrare che di un codice c'era e c'è bisogno", "se le Ong non firmano, difficilmente potranno continuare ad operare". Lo afferma, secondo un retroscena pubblicato dalla Stampa, il Ministro dell'Interno Marco Minniti, dopo il sequestro della nave tedesca Iuventa. "Sin dall'inizio - dice - ho cercato di cancellare il termine e il concetto di 'emergenza' ", perchè serve una visione, da dispiegare su pù tasti".



L'impegno si articola su due fronti: "Il crescente lavoro della Guardia Costiera libica per bloccare gli scafisti respingendoli a terra e gli accordi da noi siglati con sindaci e tribù libiche perchè, una volta tornati nelle loro città, hanno iniziato a spiegare che è più coveniente rimanere che partire". "Dopo Ferragosto - afferma il ministro - rivedrò, stavolta a Roma, i sindaci libici, perchè un'altra parte essenziale della strategia è la mobilitazione della società libica e non soltanto delle istituzioni. Quando li ho visti per la prima volta, il 13 luglio, i principali 13 sindaci del Paese, sono venuti con le slides, con i piani di sviluppo delle loro città e il nostro incontro è stato trasmesso in diretta da tutte le tv libiche ci hanno chiesto: aiutateci a costruire il nostro futuro. Sostanzialmente aiutateci a "riconvertire" la nostra economia, liberandoli dal traffico degli esseri umani e offrendogli alternative concrete".


Ultimo aggiornamento: 09/08/17

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