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Domenica 21.01.2018 ore 13.31
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Fratelli Savi, parenti vittime: è una vergogna


"Su quei signori sapete come la penso, che solo qui da noi possono succedere queste cose.



Chi ha ucciso 24 persone e ne ha ferite 103 li facciamo mettere in carcere insieme. Gli diamo un lavoro, li facciamo divorziare, sposare. Perché gli assistenti sociali e i giudici dicono che la legge è questa. No, la legge non è questa. La legge la interpreta ognuno a suo modo e questa è una vergogna". 
 
L'ha detto, al termine della cerimonia commemorativa della strage del Pilastro, Anna Maria Stefanini, madre di Otello, carabiniere ucciso insieme ai colleghi Andrea Moneta e Mauro Mitilini dalla Banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991.
 
Il riferimento è alla decisione di accordare a Fabio Savi il trasferimento nel carcere milanese di Bollate, istituto dove è detenuto anche il fratello Roberto. Una critica - quella dei familiari - condivisa dal comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette: "Noi non possiamo non comprendere l'amarezza e la preoccupazione. Io personalmente non posso non condividere".


Ultimo aggiornamento: 04/01/18

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