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Lunedì 24.07.2017 ore 20.32
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Fotografia Europea chiude con 30mila presenze


Domenica 9 luglio si è conclusa la XII^ edizione di Fotografia Europea. Le mostre e gli eventi che hanno animato i luoghi più suggestivi della città e che hanno coinvolto artisti, esperti, appassionati e tante persone da tutta Italia, hanno reso Reggio Emilia per oltre due mesi indiscussa capitale della Fotografia.

 
Il Festival, gestito per la prima volta dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia e Regione Emilia Romagna, con la partecipazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, conferma e anzi evidenzia il ruolo centrale che la città ha ormai assunto in campo fotografico nel panorama nazionale ed internazionale. Fotografia Europea, quest’anno incentrata sul tema “Mappe del tempo. Archivi, memoria, futuro”, ha come ogni anno regalato alla città un atteso momento di cultura e di socialità e ha consentito a Reggio Emilia di ampliare ulteriormente i confini delle proprie relazioni istituzionali. Realtà culturali e artistiche come la Fondazione Mast (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna, lo Csac Centro studi e archivio della comunicazione dell'Università di Parma, la Collezione Maramotti di Reggio Emilia e, new entry 2017, la Fondazione Fotografia di Modena, hanno ospitato mostre ed eventi collegate al concept del festival reggiano, confermandosi grandi partner.
 
A partire dall’evento inaugurale del 5 maggio, in cui Reggio Emilia è stata scelta dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo come cornice dei primi Stati generali della Fotografia alla presenza del Ministro Dario Franceschini, il pubblico di Fotografia Europea ha animato i palazzi espositivi, i musei e ogni luogo della città per ammirare gli scatti di grandi nomi del panorama artistico e fotografico: dai maestri Paul Strand e Cesare Zavattini nelle sale di Palazzo Magnani allestite per “Un Paese”, ai celebri fotografi statunitensi - Robert Altman, Elaine Mayes e Baron Wolman - protagonisti della “Summer of love” dello Spazio Gerra, passando dallo
studio e archivio di Gianni Berengo Gardin, ai progetti di Fabrica by Benetton Group, alla curatela di Joan Fontcuberta per Les Nouveaux Encyclopédistes, fino al focus storico-fotografico sul Sudafrica tra le mostre nei suggestivi Chiostri di San Pietro, solo per citare alcuni dei progetti più apprezzati.
 
Un’edizione ricca e di altissimo livello culturale dunque, cha ha riscontrato, dati alla mano, un grande riscontro di pubblico, con 30.000 presenze (29.502) registrate nell’arco di tutta la rassegna, con oltre 10.000 biglietti venduti (10.915). Dati che evidenziano un larghissimo consenso, specie se si tiene conto della poca clemenza del clima, che ha portato pioggia incessante nelle giornate inaugurali e caldo intenso nei mesi successivi. 
 
Un’attenzione molto alta è stata registrata anche da parte dei media nazionali e internazionali, come dagli addetti ai lavori, dal pubblico straniero e dagli artisti che vedono nella nostra kermesse un’occasione unica di confronto, ricerca e ispirazione.
Accanto a questa evidenza, a testimonianza altresì della forte relazione instaurata con la comunità cittadina, troviamo il Circuito OFF delle mostre che affianca quello istituzionale e che è stato ancora una volta in grado di trasformare la città e i suoi angoli meno conosciuti – con oltre 400 esposizioni – in un grande laboratorio urbano all'aperto in cui arte e fotografia hanno fatto da collante tra le persone e contribuito alla rigenerazione dei luoghi, coinvolgendo migliaia di visitatori e cittadini.
 
La partecipazione agli eventi collaterali, 85 in totale articolati negli undici week end di apertura, che - con un ricco programma di iniziative tra spettacoli, incontri, presentazioni di libri, workshop, letture portfolio e visite guidate - costituivano anche quest’anno parte integrante della proposte del Festival, è stata molto importante, con ben 9.200 presenze.
 
Ottimi risultati e apprezzamenti da parte dei visitatori sono arrivati anche dal bookshop, allestito nelle due sedi di Palazzo Magnani e dei Chiostri di San Pietro e gestito per la prima volta direttamente dallo stesso ente organizzatore, con un’ampia scelta di divertenti gadget personalizzati dedicati all’iniziativa e una considerevole e aggiornatissima presentazione di titoli, libri d’autore e pubblicazioni di argomento fotografico.
 
Altra prova dell’ottimo stato di salute di cui gode il festival dopo questa edizione e dell’interesse riservato dagli addetti ai lavori, è certamente il progetto Sistema Festival Fotografia, la rete di collaborazione tra Fotografia Europea di Reggio Emilia e altri tre festival fotografici tra i più importanti in Italia, PhotoLux Festival di Lucca, Festival della Fotografia Etica di Lodi e Cortona On The Move di Cortona, che, con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, si propone di sviluppare un programma triennale allo scopo di favorire lo sviluppo della cultura della fotografia attraverso politiche condivise, divenendo un cantiere di formazione e produzione culturale attivo e competente a livello europeo e mondiale.
 
In ultimo, merita una particolare attenzione un’altra novità di questa edizione 2017, accolta con grande entusiasmo dal pubblico: i percorsi didattici per bambini curati dallo staff della Fondazione Palazzo Magnani pensati per accompagnare i più piccoli nella comprensione del tema dell’archivio e delle immagini di mostra, insieme ai divertenti laboratori creativi a loro dedicati. Un primo esperimento che sarà certamente ripetuto nelle prossime edizioni, in quanto ritenuto necessario per completare l’offerta formativa del festival e doverosa attenzione al targhet in una città come Reggio Emilia che ha nell’educazione una delle sue punte di diamante. Conclusa questa edizione, il Comitato scientifico è ora al lavoro per condividere pensieri e generare un nuovo concept per il 2018, che possa appassionare e ispirare in maniera altrettanto intensa fotografi e visitatori, e promette un nuovo emozionante appuntamento con l’arte e la cultura a Reggio Emilia.
 


Ultimo aggiornamento: 14/07/17

14/07/17 h. 16.59
C'era anche mia nonna in carriola dice:

Addioooo....

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