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Lunedì 24.07.2017 ore 20.37
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Fiumi Trebbia e Taro, ok della Regione alle deroghe al deflusso per l'irrigazione


La Regione Emilia-Romagna e l'Arpae, accogliendo le richieste formulate rispettivamente dal Consorzio di bonifica di Piacenza e dal Consorzio di bonifica parmense (insieme alla Società degli utenti del Naviglio Taro), hanno dato il via libera alla deroga al deflusso minimo vitale per il fiume Trebbia – fino al prossimo 10 settembre – e per il fiume Taro – fino al 31 agosto.



Le istanze, pervenute nei giorni scorsi, sono state valutate anche con il contributo tecnico dell'Autorità di distretto idrografico del fiume Po e dell'Ente di gestione per i parchi e la biodiversità dell'Emilia occidentale. I richiedenti dovranno farsi carico del monitoraggio sullo stato dei fiumi, con report settimanali sulle portate dei due corsi d'acqua, ed eseguire (sempre settimanalmente) specifiche verifiche sulle condizioni della fauna ittica con l'intervento di personale qualificato.

Già lo scorso 16 giugno la giunta regionale aveva approvato d'urgenza la delibera sulle deroghe al deflusso minimo vitale per tutti i fiumi dell'Emilia-Romagna. Nei giorni successivi si era tenuto a Bologna un incontro operativo – rivolto a tutti i soggetti titolari di concessioni al prelievo della risorsa idrica – per illustrare le regole e il procedimento semplificato da seguire per accedere a queste deroghe.

"A fronte di una situazione eccezionale come la siccità, che nonostante le piogge di questi giorni sta interessando tutto il territorio e in particolare le province di Parma e Piacenza, avevamo promesso di agire in tempi celeri e lo abbiamo fatto: la velocità è parte della risposta attesa dai territori", ha commentato il presidente della Regione Stefano Bonaccini.

La deroga al Dmv può essere richiesta dai titolari di concessioni al prelievo per uso potabile e irriguo. In quest'ultimo caso la domanda può essere presentata dai singoli o in forma associata da parte di più aziende, anche attraverso le associazioni di categoria. La richiesta dovrà attestare l'impossibilità di approvvigionamento idrico da fonti alternative ed essere accompagnata da una relazione che contenga le informazioni minime necessarie: l'attuale valore di Dmv, il volume di acqua prelevata e richiesta, le modalità del prelievo, gli ettari irrigati o il numero di abitanti serviti e le eventuali misure di mitigazione.


Ultimo aggiornamento: 07/07/17

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