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Ero, eravamo amici


di Mauro Del Bue

Ero Righi ho avuto l’occasione di conoscerlo la prima volta mentre arringava gli operatori del Consorzio socio-sanitario di Reggio che avevano occupato la sede in dissenso con l’allora presidente Ascanio Bertani alla fine degli anni Settanta.

Quando poco dopo Ero fu chiamato dall’altre parte del tavolo, alla responsabilità del personale dello stesso consorzio, divenuto Unità Sanitaria Locale, sconfessò lo stesso contratto che aveva imposto da sindacalista. Non era incoerenza: era, la sua, dedizione assoluta alla funzione che ricopriva.

Da lî imiziammo una frequentazione abbastanza regolare soprattutto quando nel 1985 fu chiamato a ricoprire il ruolo di assessore al bilancio del Comune di Reggio. Da segretario del Psi e capogruppo in consiglio – allora all’opposizione – non mancarono dissensi, che lui peraltro manifestava in modo energico ma sempre cordiale. Questa era una sua caratteristica, almeno nei rapporti con me.

Ero era il tipo che non te la mandava a dire. Era diretto, anche a costo di risultare antipatico, ma mai subdolo. Quando il Psi tornò in giunta, nel febbraio del 1987, e io divenni vicesindaco, iniziammo a lavorare insieme. Ma per poco.

La mia elezione alla Camera ci divise fisicamente, ma la nostra collaborazione continuò penso anche con profitto per la città. Poi lui mi sostituiì, nel 1990, alla presidenza dei Teatri e seppe mettere in campo un'inaspettata competenza. Anche a teatro volle diventare un uomo dell’istituzione. Ricordo quando volle regalare a Reggio un Otello con Placido Domingo. E poi un Barbiere di Siviglia diretto da Abbado, con Sonia Ganassi.

Ero é stato innanzitutto un uomo di Reggio come pochi. Ha lavorato intensamente e sempre per l’interesse della città. Lo piango come un amico. È stato un amico dei socialisti e un amico personale. Una persona dotata di rara sensibilità che il suo carattere spigoloso non è mai riuscito a mascherare e che si esprimeva anche in inattese dimostrazioni di solidarietà umana. Se ne va con lui un protagonista dell’amministrazione, della buona amministrazione reggiana e un uomo di nobili sentimenti.

Mauro Del Bue


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07/12/17 h. 11.58
persona di qualità superiore dice:

Persona di qualità superiore per doti di fantasia, immaginazione e sopratutto creatività. Capace di essere fuori dagli schemi e non impedito dai legacci del 'politicamente corretto' Cose che mancano nel panorama comunale contemporaneo.
Peccato che Del Bue per ogni sua citazione tiri in ballo i socialisti che è sempre un brutto sentire. Sopratutto se associati a ricordi di persone di valore con cui non c'entrano niente.

06/12/17 h. 19.22
G. dice:

Buon viaggio Presidente. Ti ho voluto bene.. ti voglio bene.

G.

06/12/17 h. 19.21
G. dice:

Buon viaggio Presidente. Ti ho voluto bene.. ti voglio bene.

G.

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