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Martedì 27.06.2017 ore 21.08
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Primo Gonzaga

Emilia Valley, 3 esempi di successo


di Primo Gonzaga

L’Emilia delle eccellenze presenta tre casi di successo, non certo isolati in una regione viva nonostante la mancanza di credito bancario, una burocrazia italiana ed europea che ci opprime e una UE che con le sue politiche sta distruggendo il mercato interno italiano. Nonostante tutto, “som fort”.

Interpump Group, l’esempio della “multinazionale tascabile”: corre verso il miliardo di euro di fatturato con utili in crescita costante. Un imprenditore visionario che spinge la sua azienda a essere leader nel mondo ma che non dimentica le sue radici. Con l’ennesimo bilancio in crescita. Montipò, una cultura tecnica ma con laurea in sociologia: grande!

Elettric80: un altro esempio di azienda ad altissima tecnologia che a Viano (in una piccola valle dell’Appennino Reggiano) occupa più di 400 persone, in gran parte laureati e diplomati. 



Ci spostiamo poi a Modena per trovare la Tesla in versione "due ruote". Una moto completamente elettrica ad altissime prestazioni già certificata e venduta in California. Ma EnergicaMotor non nasce per caso: è uno spin-off di Crp Group, azienda modenese attiva nella produzione di componenti ad altissima tecnologia per il settore automotive (Ferrari F1), aerospaziale e biomedicale.



Un’azienda che usa già da molto tempo tecniche di produzioni additive (3D) e che ha creato e registrato un materiale specifico adatto alla produzione 3D.



Tre esempi che uniscono imprenditorialità e tecnologia, ma che sarebbero impossibili senza i legami con il territorio e i suoi famosi distretti. Siamo una delle poche aree al mondo dove nel raggio di 50 km si possono trovare aziende di componenti di elevatissima qualità, dove scuole e università preparano tecnici al top mondiale e in più la nostra cultura millenaria ci mette a disposizione creatività e “senso del bello”.

Grande apertura e osmosi con il mondo, ma nessuna sudditanza verso altri sistemi industriali. Per rimanere leader nel mondo, però, dobbiamo convincerci di 4 cose:
1) che i giovani migliori devono rimanere qui: sono loro il nostro futuro;
2) dobbiamo continuare a investire sulla cultura della nuove generazioni;
3) è necessario liberare le start up dalla burocrazia opprimente;
4) il pubblico deve fare la sua parte creando infrastrutture efficienti e poco costose.

Infine, ma non ultimo, è necessario un sistema finanziario/creditizio che supporti con continuità gli investimenti degli imprenditori. Abbiamo tutto, non distruggiamo un sistema industriale che all’estero ci invidiano!


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16/03/17 h. 15.59
Emiliano Reggiani dice:

Bene. Anzi, molto bene! Finalmente un "pezzo" che racconta di esperienze innovative appartenenti a un mondo che non perde tempo a piangersi addosso ma che tenta di conquistare il mondo con le eccellenze descritte dal sig. Gonzaga. Proviamo un po' tutti, privato e (perché no) pubblico a seguire quegli esempi, ricercando il gusto dell'intrapresa?
Forza!

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