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Domenica 19.05.2013 ore 10.21
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Elezioni 6-7 maggio, anche Parma tra i mille Comuni al voto


Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha firmato il decreto che ha fissato per domenica 6 e lunedì 7 maggio la prossima tornata di elezioni amministrative in Italia. In quei due giorni saranno complessivamente 9 milioni gli elettori chiamati al voto in 1017 Comuni della penisola delle isole per eleggere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale. Di questi Comuni 174 hanno più di 15mila abitanti e, nel caso in cui nessun candidato riuscisse a raggiungere il 50%+1 delle preferenze al primo turno, si dovrà ricorrere al turno di ballottaggio fissato per il 20 e 21 maggio; sono invece 843 i Comuni con meno di 15mila abitanti, nei quali il nuovo primo cittadino sarà eletto in ogni caso al primo turno.



Tanti, 28, anche i Comuni capoluogo di provincia chiamati al rinnovo dell'amministrazione comunale: tra questi, oltre alle emiliane Parma e Piacenza, figurano Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Catanzaro, Agrigento, Palermo, Trapani, Oristano e Lanusei. Per effetto delle decisioni sul tema delle Province contenute dal decreto Salva Italia, inoltre, le elezioni provinciali negli enti locali che avrebbero dovuto rinnovare i propri organi amministrativi (Como, Belluno, Vicenza, Genova, La Spezia e Ancona) non si terranno.

Da questa tornata elettorale, inoltre, ai Comuni interessati al voto saranno applicate le nuove norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali che prevedono la riduzione di circa il 20% del numero di consiglieri e degli assessori comunali. Le novità, però, riguardano anche il punto di vista tecnico: per evitare l’apertura degli uffici comunali nei giorni di Pasqua e Pasquetta, infatti, il consiglio dei ministri ha stabilito che la presentazione delle liste debba avvenire in anticipo, dalle 8 del 34° giorno alle 12 del 33° giorno antecedenti la data della votazione.

Il 22 marzo, 45° giorno antecedente quello della votazione, i sindaci in carica pubblicheranno il manifesto di convocazione dei comizi elettorali con il quale sarà dato avviso agli elettori della data del primo turno di votazione e dell’eventuale turno di ballottaggio. A partire dallo stesso giorno la comunicazione politica radiotelevisiva dovrà svolgersi in tribune politiche, dibattiti o tavole rotonde che consentano il confronto tra le posizioni politiche e i candidati in competizione; inoltre, da quel giorno e fino alla chiusura delle operazioni di votazione, in qualunque trasmissione televisiva sarà vietato fornire indicazioni di voto o manifestare le proprie preferenze di voto. Le stesse amministrazioni pubbliche in carica non potranno svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle impersonali e indispensabili per svolgere le proprie funzioni.



Ultimo aggiornamento: 30/04/12

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