Autrice del libro e documentario “Il Corpo delle Donne” visto da 5 milioni di persone su Youtube, giovedì mattina era a Reggio per parlare ad una platea di oltre 250 giovani grazie ad un progetto promosso dalla Provincia e dal Centro sociale Tricolore, con il coinvolgimento di centinaia di studenti delle superiori chiamati a riflettere e dare il proprio punto di vista su come la donna viene rappresentata dai media italiani.
La mattinata di riflessioni, che si è tenuta nell'aula magna dell'Università di Modena e Reggio, ha visto la partecipazione dell'assessore all'Istruzione della Provincia Ilenia Malavasi e della coordinatrice del Forum provinciale delle donne Vera Romiti. A moderare il dibattito è stata la giornalista reggiana Monica Rossi.

L'assessore all'Istruzione della Provincia Malavasi ha ringraziato l'autrice per “la forza con la quale riesce ad attirare l'attenzione dei giovani su tematiche così importanti” ed ha sottolineato come “sia sotto gli occhi di tutti una rappresentazione femminile basata esclusivamente su aspetti superficiali, come l'aspetto il fisico o il guadagno”.
L'assessore ha infine sottolineato “l'importanza dell'istruzione perché vi siano davvero pari opportunità e la necessità di intervenire nell'ambito del lavoro, dove le discriminazioni diventano ancor più nette, basti pensare alla maternità e ai 134 casi di licenziamenti in bianco registrati nel 2010 solo nella nostra provincia”.
Lorella Zanardo lo scorso anno ha ricevuto un prestigioso riconoscimento a Washington assegnato da TIAW, The Internationl Alliance for Women, come una delle 100 donne che stanno contribuendo a migliorare la condizione della donna nel mondo.
II libro e il documentario che ha realizzato rivelano un potere trainante e sono state proprio la lettura e la visione di questo materiale a sollecitare l'attenzione degli studenti, accompagnati dai loro docenti in un percorso di approfondimento.
Le scuole coinvolte sono state Chierici, Gobetti, convitto Corso, Scaruffi-Levi-Tricolore, Moro, Nobili , Filippo Re e Motti. Alla fine di questo percorso i ragazzi e le ragazze hanno detto la loro, chi con un video, chi con testi scritti o con elaborati incentrati su immagini: “La donna non è un oggetto, è intelligenza. Siamo noi ragazze per prime a non dover accettare e prestarci a questa rappresentazione” hanno detto alcune studentesse chiamate a dare la propria testimonianza.
Alla loro voce si è unita anche quella dei loro compagni maschi: “Non è un problema solo delle donne, anche gli uomini devono fare la propria parte affinché le cose cambino”.
“Siamo al 74° posto nella classifica mondiale stilata dal World economic forum sul gap di genere proprio per la condizione delle donne. Questo vuol dire che prima di noi in classifica ci sono paesi che noi chiamiamo del Terzo mondo... Questo non è più accettabile, soprattutto perché questo fa danno all'economia italiana”.
Lorella Zanardo è inoltre ideatrice di “Nuovi occhi per la tv”, un progetto che ha lo scopo di sensibilizzare proprio le nuove generazioni sul tema delle pari opportunità, a partire dal come i mezzi di comunicazione di massa parlano delle donne.
Numerosi gli stimoli venuti in questo senso nel corso della mattinata proprio dagli elaborati prodotti dagli studenti che con “nuovi occhi” hanno provato ad analizzare canzoni, pubblicità, immagini diffuse attraverso i social network, con il risultato che nella maggior parte dei casi vi è un “eccesso di corpi”, come lo definisce Lorella Zanardo, che rispondono ad un “modello unico”.
Quello che dobbiamo condannare non sono “la bellezza, piuttosto che la chirurgua estetica, piuttosto che un nudo se è arte. Dobbiamo invece rivendicare che l'intera realtà femminile sia rappresentata nei media e che, attenzione, non significa controbilanciare questa assenza con la visibilità di premi Nobel del calibro della Montalcini. Anche questo non ci basta, dobbiamo chiedere che si parli delle donne tutte, non solo veline o premi Nobel, e in modo diverso”.









