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Sabato 24.06.2017 ore 17.33
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Crisi Artoni, gli aiuti servono subito. Chiesti gli ammortizzatori sociali straordinari


Necessità di mettere in campo, con rapidità, ammortizzatori sociali straordinari per crisi per i dipendenti dell’Artoni e di quelle mono-committenti a essa collegata, ma anche ammortizzatori in deroga per i lavoratori dell'indotto.

 
È quanto definito nell'incontro che si è tenuto mercoledì 8 maerzo in viale Aldo Moro a Bologna tra Regione, associazioni di impresa dell’Emilia-Romagna, Cna, Legacoop, sindacati regionali di Cgil, Cisl e Uil e della categoria di Trasporti per fare il punto sulla crisi dell'azienda di logistica del Gruppo Artoni. Al termine è stato sottoscritto un verbale che sintetizza la posizione del territorio emiliano-romagnolo, da portare al tavolo nazionale a Roma che si riunirà al Ministero dello Sviluppo economico martedì 14 marzo.
Cuore del vertice la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti e autonomi, in particolare terzisti, dell'intera filiera del trasporto e logistica. Durante l’incontro, è stata sottolineata la necessità che vengano individuati a livello ministeriale strumenti diretti, o delegati alle Regioni, in grado di sostenere i lavoratori del Gruppo Artoni e quelli dell’indotto durante questa difficile fase di transizione.


“Il confronto fra le parti– ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi- ha consentito di analizzare il preoccupante e complesso impatto che questa vertenza comporta sul sistema produttivo e occupazionale in Emilia-Romagna, in cui sono coinvolti lavoratori appartenenti a categorie e settori diversi e che debbono poter fruire di ammortizzatori sociali in modo differenziato”.
“Nello specifico- si legge nel verbale--, le parti hanno individuato nella Cigs lo strumento attivabile per i lavoratori dipendenti diretti di Artoni e delle aziende mono-committenti della stessa; nella Cigs o nella Cig in deroga quello attivabile per i lavoratori dipendenti di aziende non mono-committenti di Artoni”.
Infine è stata espressa preoccupazione anche per la forte esposizione finanziaria delle imprese dell’intera filiera che operano a favore del Gruppo Artoni, situazione che potrebbe farle implodere.
 


Ultimo aggiornamento: 09/03/17

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