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Lunedì 16.07.2018 ore 14.51
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Crisi Ferrarini, un corteo a Langhirano


I sindacati di categoria alimentaristi hanno proclamato una giornata di sciopero a Langhirano indetta nella giornata di giovedì 12 luglio. E in quell'occasione è stato annunciato anche un corteo che attraverserà il paese.

 
"L'obiettivo è quello di porre l'attenzione sulla crisi del gruppo alimentare Ferrarini che coinvolge 800 lavoratori in tutta Italia tra cui 80 a Parma", come riporta il sito Repubblica che aggiunge come "l'azienda reggiana versi in difficoltà finanziarie (250 milioni di debiti), ma resti industrialmente efficiente con ricavi per 30 milioni. I prestiti pendenti e il deprezzamento delle partecipazioni di istituti come la Popolare di Vicenza, avevano sovraesposto la famiglia e quindi l’azienda che due anni fa aveva separato le attività: da una parte Ferrarini spa, nella quale si concentra la produzione dei salumi anche attraverso il gruppo Vismara, dall’altra la Società Agricola Ferrarini (aceto, vini e Parmigiano Reggiano)". 
 
Ultimamente si sono però arrestate le operazioni di vendita della partecipazione di maggioranza del Gruppo, il cui avvio era stato comunicato lo scorso 13 giugno.
Negli ultimi tempi avevano bussato alla porta due fondi italiani, QuattroR e Italmobiliare, che sarebbero stati pronti a puntare 100 milioni di euro sul 90% dell'asset salumi Ferrarini.
 


Ultimo aggiornamento: 14/07/18

13/07/18 h. 9.18
dario dice:

l'azienda Ferrarini rischia di far pagare ai dipendenti e agli artigiani fornitori, quindi sempre ai più deboli, la sciagurata sete di denaro e di potere di una famiglia di viziati e incompetenti che hanno perso decine di milioni di euro in speculazioni sulle banche venete. E' questo il vero motivo della "crisi" dell'azienda, e sarebbe ora che anche i giornali dicessero le cose come stanno. Per questi sedicenti "imprenditori" ci vorrebbero leggi per togliergli tutto

11/07/18 h. 17.43
Porcellini spa dice:

I salumi dell'est finiti di stagionare o cotti in italia. Certe aziende sono la rovina del cibo italiano. Parmigiano con mucche alimentate ad insilati, la potenza di un gruppo che da sempre schiva i controlli. Lo smembramento in mille società intestate a tutta la discendenza che da sempre vive e intercetta cospicue cifre di finanziamenti su più assi. Trusti messi in campo da abili professionisti compiacenti. Direi che c'è poco d'essere orgogliosi di una simile e scaltra realtà. Ci si stupisce come la gente possa ancora acquistarne i prodotti al supermercato

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