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Domenica 19.11.2017 ore 04.07
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Crinale reggiano e modenese: bufera di neve e vento


La neve molto pesante che da questa mattina sta cadendo in collina e soprattutto in Appennino (sul Crinale, nel pomeriggio, era in corso una vera e propria bufera, con forti raffiche di vento) sta creando diversi problemi un po' in tutta la montagna non solo alle line elettriche, ma anche alla circolazione su diverse strade provinciali, quasi sempre a causa di alberi di privati che non sono stati sottoposti alla necessaria manutenzione. 

 
Tra le varie situazioni critiche, il Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia segnala in particolare la Sp 15 in diversi tratti a Ramiseto di Ventasso, con alcuni alberi già caduti a Castagneti di Cecciola, la Sp 18 nei pressi di ponte Rossendola a Ligonchio di Ventasso e nel Carpinetano la Sp 7 a Case Spadaccini e la Sp 76 all'altezza dell'incrocio per Villa Prara.


 
Il personale della Provincia, in stretta collaborazione con carabinieri, polizia stradale e vigili del fuoco, è impegnato già da alcune ore nella rimozione delle piante cadute o nel cercare di 'alleggerire' i rami ricoperti dalla neve, me è opportuno evidenziare come nella quasi totalità dei casi i disagi siano provocati da alberi di abitazioni o terreni privati. Questo, nonostante dal 2014 la stessa Provincia di Reggio Emilia e i Comuni abbiano emesso specifiche ordinanze che impongono - come per altro previsto già dal Codice della strada - "a tutti i proprietari dei terreni in confine con la sede stradale, di tenere regolate le siepi vive in modo tale da non restringere o danneggiare le strade provinciali, e di tagliare i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio delle strade provinciali o le piante essiccate". "Ovviamente, nel malaugurato caso di incidenti o danni alle vetture su strade provinciali, la responsabilità è in capo non al gestore della strada, ma al proprietario dell'albero caduto", aggiunge il responsabile del Servizio Infrastrutture della Provincia di Reggio Emilia, Valerio Bussei.

 
La task-force antineve della Provincia di Reggio Emilia quest'anno è composta - tra reparto Sud (collina e montagna) e Nord (pianura) - da 129 lame, 62 salatori e 2 frese, oltre a 38 uomini, tra tecnici, sorveglianti ed operai stradali, al servizio dei quasi mille chilometri di strade provinciali (442 in pianura e 518 in montagna). I mezzi attivi nel reparto Sud (67 lame e 34 salatori) si sono mossi, dal Crinale a scendere, già dalle prime ore di oggi, non appena il manto di neve ha raggiunto un livello tale da consentire la salatura.

Sul crinale modenese. Nevica ancora in diverse zone dell'Appennino dove i mezzi spartineve della Provincia sono tuttora al lavoro lungo la rete delle strade provinciali che sono tuttora percorribili con catene e gomme da neve; prosegue anche il lavoro delle squadre e delle ditte incaricate nella rimozione dei rami caduti o per gli alberi piegati pericolosamente sulla sede stradale, a causa della pesantezza delle neve. 

 
I tecnici del servizio provinciale Viabilità raccomandano prudenza.
Le situazioni più impegnative riguardano la strada provinciale 623 tra Guiglia e Zocca e fino al confine con il bolognese (dove sono caduti finora oltre 30 centimetri) ma anche sulla provinciale 23 tra Gombola e Polinago e sulla provinciale 28 tra Vitriola e Savoniero tra i comuni di Montefiorino e Palagano. 

 
Spartineve al lavoro e operatori impegnati sulle alberature anche nella zona di Frassinoro e Montecreto, sulla provinciale 324 del passo delle Radici, dove sono caduti finora oltre 30 centimetri di neve, mentre al passo i livelli superano i 50 centimetri.
In Appennino la Provincia dispone di 67 mezzi spartineve e 15 spargisale. A questi si aggiungono due turbine di proprietà della Provincia utilizzate in genere per tenere aperte le strade provinciali sul crinale nella zona di Frassinoro in particolare al passo delle Radici.

 


Ultimo aggiornamento: 13/11/17

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