Facebook Twitter You Tube Google Plus
Domenica 19.05.2013 ore 01.14
22 Commenti
  • Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo
Nadia Covacci

Cosa ridi?


di Nadia Covacci

Comincio a essere stanca delle continue offese travestite da battute che colpiscono la disabilità. Anzi, che considerano la disabilità stessa come un’offesa. In rete gira da qualche tempo questa immagine.



Naturalmente contornata da una serie infinta e spropositata di risate.
Ma di cosa state ridendo?
Di Brunetta che non ci arriva? Dell’urna troppo grande e alta?
Cosa vi fa ridere così tanto: le difficoltà di un uomo?

Perché quell’immagine altro non ritrae che un uomo con disabilità alle prese con le barriere architettoniche che la società dei normodotati gli mette qua e là (forse proprio per deriderlo, mi viene da pensare?).

Non c’è giustificazione alle risate, non c’è nulla in questa immagine che rimanda alle capacità e alle competenze di Brunetta, tutto verte sulla sua statura ovvero sulla sua disabilità.

E vi fa ridere?

Siamo ancora a questo livello di cultura e di società?

Ultimamente sono in tanti a utilizzare la disabilità come offesa: lo psiconano di Grillo (come se essere nani fosse un’offesa), i “cari cerebrolesi” di Travaglio, Albertini che dà del disabile a Maroni per giustificare che non vuole competere con lui, Monti che vuole elettori intelligenti e non minorati, Dario Fo che suggerisce un seggiolino al ministro Brunetta, Gino Strada che dichiara che non lo votò perché secondo lui era “esteticamente incompatibile con Venezia”.

E’ inutile chiedere scusa o precisare che si trattava di battute o chiarire che erano metafore.

Nessuna di queste persona ha l'intento di offendere. Nemmeno chi ride della foto di Brunetta.

La disabilità è ancora profondamente e inconsapevolmente vista come "punizione" e "offesa" da molti di noi. È proprio questo il problema.


  • Condividi:
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Aggiungi a Technorati
  • OKNotizie
03/05/13 h. 21.27
michele medici dice:

@ fankazzista Caro Fankazzista il sonno della ragione genera mostri sarà mia cura rimanere ben sveglio per allontare i mostri come lei

03/05/13 h. 19.58
Fankazzista dice:

Bravo Michele,ora vai a nannina.Domani dovrai svegliarti ed affrontare un'altra giornata di insulti. Dormi che il sonno è il nutrimento della metafisica.

03/05/13 h. 15.07
chris dice:

grande michele son d'accordo anch'io e mi ricordo ai tempi dell'idolo pistorius che eravamo gli unici a dire che era un poveretto contro al parare degli altri commentatori di sta testata poi ci han creduto anche gli altri dopo ha sparato alla sua tipa...comunque si la democrazia ateniese la capiscono in pochissimi ma è normle
...ridi pure caro "fancazzista" ma per scaramanzia

03/05/13 h. 12.21
michele medici dice:

Io dico che l?insulto è qualcosa di atavico che è difficilmente razionalizzabile a parole che va a colpire proprio lì dove c?è il vulnus che esso sia fisico etnico o religioso. Oh no il disabile non deve giustificare l?insulto proprio perché è disabile, ma io preferisco un insulto che denota un?evidenza a cui io posso controbattere con forza e restituire la ?carineria? tra gentiluomini rispetto all?iconografia del disabile religioso o sportivo. Sorridente e anestetizzato dal trascendete il disabile e invisibile, o di un disabile sportivo che ti mostra quanto si diverte nel fare sport. Esemplificativo di questo mio pensiero è quanto ha fatto la deputata Ileana Argentin rispondendo agli improperi a lei rivolti da Massimo Poliedri, deputato e Neuropsichiatra infantile (!) Insomma, It?s our choice, indignarsi o rispondere

02/05/13 h. 21.31
Nadia Covacci dice:

Credo che Michele Medici abbia fatto centro: siamo tutti uguali? No, è evidente che non siamo tutti uguali, sarebbe folle predicare il contrario. Eppure abbiamo tutti gli stessi diritti, compreso il rispetto della propria persona, il che è differente dall'essere tutti uguali.
Ma se anche volessimo partire dal presupposto di Michele secondo cui siamo tutti liberamente insultabili bisogna anche riconoscere che siamo allora tutti ugualmente liberi di indignarci di fronte agli insulti o perchè abbiamo una disabilità dobbiamo giustificarli?
Vorrei che ci fosse la stessa indignazione nei confronti degli insulti alla disabilità come avviene per quelli rivolti al colore della pelle Kyenge.

02/05/13 h. 19.27
Fankazzista dice:

Chris manda una tua foto a 24 emilia, se il tuo aspetto è uguale a ciò che scrivi,voglio pisciarmi dalle risate. E saranno risate grasse, alla bolognese.

02/05/13 h. 15.56
michele medici dice:

Giusto Giacardi che i disabili non siano esenti da insulti. Siamo tutti uguali no? no non siamo tutti uguali siamo tutti diversi e quindi ognuno si prenda il suo.

02/05/13 h. 14.46
chris dice:

ahahah!

02/05/13 h. 13.51
Alfonso Giacardi dice:

Basta con l'ossessione del politicamente corretto! possibile che su questo sito si possano insultare tutti i politici tranne che quelli bassi.

01/05/13 h. 13.33
Mauro Bigi dice:

Giusto. Grazie che ce lo ricordi.

01/05/13 h. 7.49
Andrea dice:

La riflessione di Nadia non è solamente su Brunetta, a quanto pare sottolinea un malcostume adottato da molti personaggi, giornalisti, politici, premi nobel che usano lo stigma per ridicolizzare altri individui: cerebroleso,minorato,disabile sono nella realtà persone,se il linguaggio comune usato da esponenti che hanno visibilità mediatica e per di più hanno responsabilità politiche,scade in queste definizioni diviene sempre più difficile educare una società al rispetto ed al riconoscimento dell'individuo. Rimaniamo sempre poveri fascisti conservatori, illusi di avere sempre una buona ragione per offendere gli altri.

30/04/13 h. 21.33
chris dice:

non mi sento affatto agitato difatti sto scrivendo piano piano che ribadisco quello che ho scritto prima e cioè che certe persone sono nel governo per irritare e per creare fazioni come nel televoto del greqnde fratello in cui i telespettatori votano per eliminare qualcuno e se ci fai caso la politica è unna continua eliminazione di qualcuno a vantaggio di qualcun altro senza in realtà cambiare niente solo che noi ne parliamo per continuare a pagare le tasse e lavorare senza trovare mai la forza di cambiare per cui anche il tuo indignarti per le parole di scherno al nanaccio malefico non fai altro che alimentare il mito dei componenti del governo nel nostro subconscio...sai di quella donnella che andò in coma e poi si svegliò perchè sentì dire berlusconi? (o si svegliò e riusciva a dire solo berlusconi) cioè è il potere che ci entra nel cervello e ogni scusa è buona per parlare di gente del governo e non è bello specie adesso che è primavera e si potrebbe anceh far qualcos'altro y'all!

30/04/13 h. 20.59
michele medici dice:

@ nadia Purtroppo occorre fare i conti con lo stigma, e può capitare che quando sei un personaggio pubblico tu venga preso un giro per un dato aspetto del tuo fisico, occorre usare l'ironia. Anche se capisco che possa ferire. Tuttavia io preferisco anche un insulto diretto a cui io disabile posso rispondere in prima persona che al becero e angelicato buonismo proposto spesso delle immagini dei disabili della chiesa cattolica. Non so come vengano considerati i disabili nelle altre chiese che siano monoteismi o politeismi

30/04/13 h. 20.22
michele medici dice:

sinceramente non ho mai pensato a brunetta come ad un disabile, però effettivamente un deficit di altezza può causare problemi. io non rido nè sghignazzo sinceramente non avevo pensato Brunetta in quei termini.
@Chris la democrazia ateniese era riservata a pochi

30/04/13 h. 19.19
Guzzini dice:

De Andre era vittima di un retaggio antico pure lui, poverello,senza deriderlo per la sua palpebra calante era comunque un buon cantastorie.

30/04/13 h. 18.23
cantava de andré dice:

il nano è cattivo perché ha il cuore troppo vicino al buco del c..... ah ah ah ah ah ah brunetta spocchiosa dei "ricchi e poveri".

30/04/13 h. 18.16
M.D. dice:

Condivido ciò che scrive Nadia Covacci. La politica ci porta spesso alla esagerazione verbale e alla irrispettosità della persona per come è. Ma che dire delle offese di un uomo di governo verso esodati, disoccupati, dipendenti pubblici? Non sarebbe da interdire dai pubblici uffici?

30/04/13 h. 18.12
Serius dice:

Infatti,Nadia,è purtroppo questo il problema.Chris,per favore,rilassati...

30/04/13 h. 18.05
Andrea Montanari dice:

Brava Nadia, hai perfettamente ragione su tutto.

30/04/13 h. 17.37
Nadia @chris dice:

Quindi? Dobbiamo smettere di indignarci e smettere di educare la società? Io non lo farò mai.

ps: ho letto risate di destra, di sinistra e anche stellate per cui non ne farei un problema di una sola parte della società

30/04/13 h. 16.10
chris dice:

cara nadia brunetta è stato messo lì per essere bersagliato dalla cosiddetta satira perchè è brutto piccolo e strafottente cioè lui è un piccolo tiranno da bersagliare di battutine per far ridere la gente che lavora paga le tasse e non risparmia più niente e ha bisogno di rivincite e allora ci sono i satirici accreditati dal potere che satireggiano su quello per cui lui è stao messo li.
figurati che siamo nell'era della chirurgia estetica in cui tutti si ritoccano qualcosa dopo una certa età di cosa ti meravigli? a sparta li uccidevano i bambini con dei problemi dunque a sparta si ispira la politica di destra per cui la disabilità non è ammessa per certe cose ma per infilare un foglio in un'urna se non ci arriva basta un panchettino e se non c'è qualcuno gli farà il piedino

30/04/13 h. 15.49
Norberto dice:

Grazie Nadia! Brunetta, come Berlusconi, è sgradevole, a mio avviso, per quello che è e per quello che pensa e fa come uomo, a prescindere dalla statura fisica.
Statura fisica e statura morale sono concetti diversissimi; a volte viaggiano con lo stesso metro, a volte inversamente proporzionali... ma noi rimaniamo sempre fregati dalla nostra attrazione per l'apparenza...

Esprimi il tuo commento
I commenti sono moderati e saranno pubblicati solo dopo l'approvazione della redazione.