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Mercoledì 25.04.2018 ore 14.40
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Ospizio di Correggio. Coopselios: sospese sei operatrici. E azioni di sostegno per le famiglie


Sulla vicenda dell'ospizio di Correggio, che ha visto la magistratura indagare 14 operatrici con gravi accuse di maltrattamenti nei confronti degli anziani ospiti della struttura, riporta una nota del gestore: Coopselios sospende sei operatrici. E annuncia azioni di sostegno psicologico a famiglie e operatori e rinforzo del presidio.
"Alla luce delle informazioni raccolte in queste ore in merito alla vicenda che ha colpito alcune lavoratrici del Centro Anziani di Correggio, Coopselios ha stamane inviato notifica di sospensione cautelare dal servizio a sei operatrici. Sono le sole su cui l'autorità giudiziaria ha attualmente elementi certi relativi ai maltrattamenti per i quali sono indagate, e le sole sulle quali Coopselios ha la possibilità di intervenire. 


 
La cooperativa sta definendo azioni tese a rigenerare il servizio e riguadagnare la fiducia del territorio, sempre salvaguardando il benessere degli anziani ospiti della struttura e la professionalità dei suoi lavoratori.
Nel frattempo sono state già attivate iniziative concrete, come ad esempio il sostegno psicologico delle famiglie e degli operatori, il rinforzo del presidio da parte di personale infermieristico ed assistenziale nelle ore diurne e notturne".

Pieno appoggio alle indagini. "Coopselios è attualmente impegnata ad acquisire tutte le informazioni necessarie per approfondire e chiarire questa grave vicenda che ha coinvolto alcuni lavoratori della residenza per anziani di Correggio (Reggio Emilia).
 
Il silenzio di queste ore non è dovuto a una mancanza di collaborazione, ma al grande impegno della cooperativa che ora è rivolto principalmente ai famigliari degli anziani coinvolti, ai soci lavoratori e agli enti competenti. Ora la priorità, oltre a garantire la continuità del servizio, è quella di essere a completa disposizione delle autorità competenti. Si chiede quindi agli organi di stampa il rispetto di questo delicato lavoro. 
Si rimandano ulteriori dichiarazioni su quanto avvenuto a momenti e sedi più opportune".

Sconcertati e dalla parte di anziani e famiglie. "Quanto appreso è un fatto gravissimo" - a dirlo il Referente della Struttura per Anziani di Correggio - "siamo sgomenti per una situazione inedita in oltre 30 anni di attività; tra l'altro nessun fatto, sospetto o segnalazione ci è mai giunta.

Siamo sorpresi, arrabbiati e come sempre a disposizione delle forze dell'ordine per fare chiarezza su quanto appreso. Il pensiero è vicino ai nostri ospiti ed ai loro familiari con i quali condividiamo tutta la sofferenza".
 
La Direzione dell'Ente Gestore precisa "tantissime sono le azioni svolte a prevenzione di tali situazioni e la nostra organizzazione vanta buone pratiche di riferimento nel settore della cura e assistenza. La situazione appresa appare riconducibile a responsabilità personali per le quali, se dovessero essere confermate le accuse, dovremo tutelare l'interesse dei tanti altri professionisti che svolgono con passione il proprio lavoro ogni giorno. Siamo in costante rapporto con Comune, Distretto Socio-Sanitario e Azienda Sanitaria per garantire il funzionamento regolare del servizio che è sempre stato considerato di alto livello. Rimaniamo in attesa di notizie ufficiali per meglio affrontare la vicenda".


Ultimo aggiornamento: 30/03/18

05/04/18 h. 17.26
Rik dice:

Questa struttura è a due passi da me...lì ora c'è un mio parente , in passato c'è stata mia nonna , ora spunta l'assurda teoria della ""malattia professionale""...ma x favore !!!...troppo menefreghismo aleggia in quelle strutture come troppo menefreghismo aleggia nella sanità!!!
Chi deve controllare spesso è il controllato che di fatto nessuno controlla nessuno .
Preoccupatevi piuttosto di dare queste strutture in mano a gente seria a gente che non fà questo lavoro solo x bussines (che sia un dipendente o un dirigente poco cambia) e che sia d'obbligo un team esterno che periodicamente valuti la situazione all'interno, sia che sia un asilo o che sia una casa di riposo...
Ma ancor di più che chi vede parli e non aspetti il video di turno che qualcuno ha saggiamente mostrato a chi di dovere
Concludo affermando che pararsi dietro a malattia professionale malattia che insorge x stress da turni o stipendio o poco personale è da presa x i fondelli

04/04/18 h. 13.57
x dino e giovanni dice:

le famiglie ringraziano

03/04/18 h. 23.44
Dino Angelini dice:

io invece concordo con Giovanni! anche se penso che occorra riflettere sul fatto che le pseudo-motivazioni che hanno condotto ai guasti attuali sono il frutto di un lungo lavoro di denigrazione di un modello di welfare che era portato ad esempio, lavoro di denigrazione che non è stato contrastato a sufficenza in questi ultimi 20 anni. Occorre riflettere sul fatto che dalle ceneri dei vecchi servizi troppo facilmente sia emersa una nuova classe di burosauri e di tecnici tanto più presuntuosi quanto più imbecilli. Riflettere per diventare consci del fatto che reagire per far riemergere un welfare degno di questo nome comporterà una lunga battaglia, ed attrezzarsi di conseguenza!

03/04/18 h. 19.17
x il sindacalista Giovanni dice:

trovo per lo meno squallido il tuo tentativo di raccogliere adesioni sfruttando avvenimenti del genere. quello che è successo a Correggio mi pare più frutto della cattiveria umana e del menefreghismo degli organi di controllo, il perché sia successo mi pare che abbia ben poco a che fare con i salari e quant'altro. un consiglio cambia linea, e magari suggerisce che provvedimenti adottare con tutte le parti in causa, lavoratrici comprese.

03/04/18 h. 15.27
giovanni dice:

Castelnovo Monti e Correggio: episodi vergognosi figli dei tagli alla sanità e delle privatizzazioni

In questi giorni le cronache della provincia di Reggio Emilia ci hanno raccontato eventi preoccupanti su cui occorre fare una riflessione puntuale e senza giri di parola.
Al di là dell?aspetto clinico sull?episodio, il grave disservizio patito da una ragazza di Gatta di Castelnovo Monti (gestante alla 24^ settimana, che, a causa dell?assenza della reperibilità ginecologica all?Ospedale Sant?Anna e del mancato arrivo dell?elisoccorso, è arrivata al Pronto Soccorso di Reggio Emilia 90 minuti dopo la chiamata) è conseguenza della chiusura e del depotenziamento delle strutture e dei servizi, nonché dei tagli alla sanità pubblica e delle limitazioni indotte sulla fruibilità del diritto alla salute.
D?altra parte, al di là delle responsabilità penali e civili, la sconcertante vicenda delle botte e degli insulti agli ospiti anziani di una struttura di Correggio convenzionata con il SSN, è figlia di un selvaggio sistema di liberalizzazioni, esternalizzazioni e privatizzazioni che da anni stanno strozzando i servizi socio-assistenziali e che, come emerge dai risultati e dai bilanci, non porta benefici né alle risorse pubbliche, né alla qualità del servizio e alle condizioni di lavoro.
Come SGB siamo da sempre in prima linea contro i tagli alla sanità, lo sembramento del SSN e le operazioni di privatizzazione dei servizi pubblici.
Ripudiamo, senza se e senza ma, la teoria secondo cui il privato è meglio del pubblico e rimaniamo fermamente convinti che la migliore risposta per un servizio sanitario e socio assistenziale pubblico, efficiente e di qualità sia quella di investire in risorse e tecnologia e di migliorare le condizioni lavorative e salariali delle operatrici e degli operatori.
La formula è quella già nota per cui lottiamo tutti i giorni: stabilizzazione delle precarie e dei precari, sblocco del turnover e assunzioni per porre fine alla grave carenza di personale e ai sovraccarichi di lavoro, abbassamento dell?età pensionabile, garanzie sui riposi e sulle ferie, incrementi stipendiali veri e adeguati, riconoscimenti dignitosi delle indennità e degli incentivi e uguali opportunità di crescita per tutte e tutti.

SGB Sindacato Generale di Base Federazione provinciale di Reggio Emilia
Via Sante Vincenzi 7/a Tel/Fax 0522086570 cel.3396126066 e-mail: reggioemilia@sindacatosgb.it

31/03/18 h. 18.16
sindacati cercasi dice:

praticamente hanno parlato tutti, tranne i sindacati, chissà perché, nulla da dire? chissà se in mezzo a queste gentili donzelle c'è anche la rappresentante sindacale ed in ogni caso anche lei non si era mai accorta di niente? quanti ciechi, sordi e soprattutto muti ci sono in questa triste vicenda?

31/03/18 h. 1.36
@Mauro dice:

non riesci proprio a capire ... che queste persone siano a dir poco crudeli mi pare assodato, mentre non capisco il tuo abbinamento con il ceto medio basso, mi sa che anche tu qualche problemino lo devi avere per essere cosi discriminante. comunque è proprio per questo che esistono i controlli e se non vengono eseguiti a dovere dimmi tu di che ceto sono i controllori? e dimmi se li reputi meno crudeli?

30/03/18 h. 23.17
Dino Angelini dice:

Il modello di welfare più bello del mondo? Ei fu.

30/03/18 h. 20.59
dal tg reggio dice:

...Non è però la prima volta che Coopselios entra nei fascicoli di un?inchiesta giudiziaria. Nel maggio del 2017 un?altra delicatessima indagine dei carabinieri: due educatrici di un asilo nido di Piacenza erano state arrestate in flagranza con l?accusa di maltrattamenti nei confronti dei bambini. La struttura era gestita dal Consorzio Farnesiana di cui faceva parte anche Coopselios oltre a Orto botanico e Unicoop. Come nel caso di Correggio, a documentare settimane di maltrattamenti e insulti sui bimbi di non più di 20 mesi furono le registrazioni di telecamere e microfoni nascosti. Le due maestre, erano dipendenti del consorzio e quindi non solo di Coopselios. Una delle due, nonostante il procedimento ancora in corso, è ancora in servizio ed è stata spostata all?assistenza agli anziani, una decisione che lascia allibiti.

30/03/18 h. 20.52
ma và..... dice:

Si scopre oggi che una maestra d'asilo (gestione coopelios) di Piacenza che picchiava i bambini è stata spostata all'assistenza agli anziani.... (notizia tg reggio)....
Chi ha deciso questo se non è malvagio è tutto scemo....e comunque ne è responsabile ed è pericoloso uguale.
Alla faccia dei controlli, è tutto sconvolgente

30/03/18 h. 19.40
Mauro dice:

Credo che l'anello al naso cè l'abbia tu. Premetto che non sono di sinistra, chi ha fatto del male a queste persone? Forse un dirigente di partito? Forse un dirigente d'azienda? Forse un direttore di una cooperativa? Sono state persone normali, probabilmente di un ceto medio basso, persone che prendono uno stipendio normale. Il problema non è chi deve controllare, il problema vero è capire come alle persone possa venire di maltrattare cosi le persone. Col tuo ragionamento non si arriverà mai a una soluzione

30/03/18 h. 18.00
@Mauro dice:

"FACCIAMOCI TUTTI UN ESAME DI COSCIENZA", fattelo tu. Tu che non riesci a capire la gravità di quello che è successo all'interno di una cooperativa sociale, forse pensi che le coop non siano politicizzate? forse pensi che i dirigenti ausl, che dovrebbero controllare, non siano scelti dagli stessi politici, non pensi che l'ente affidatario (il comune) non dovrebbe controllare, etc. etc. e tu mi vieni a dire cosa c'entra la politica, suvvia Mauro l'anello al naso nel 2018 .....

30/03/18 h. 14.55
Mauro dice:

Cosa c'entrano le cooperative o la politica in queste cose. La colpa è nostra, di tutti. Siamo diventati tutti chi più chi meno delle bestie, non abbiamo più il senso delle cose, non abbiamo più sensibilità, pensiamo solo a noi stessi e a dare la colpa agli altri se il mondo è pieno di orrori e ingiustizie. FACCIAMOCI TUTTI UN ESAME DI COSCIENZA

30/03/18 h. 0.46
Vergogna dice:

Dimissioni di tutti i vertici subito!
Ma che ignobili schifosi!

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