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Domenica 17.12.2017 ore 05.23
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Consiglio Unione a Reggiolo contro la malavita


“Siamo qui per esprimere la vicinanza delle istituzioni alla comunità di Reggiolo e a tutta la Bassa reggiana. Siamo di fronte a un fatto criminale gravissimo, del quale non è ancora stato possibile stabilire la natura, che non appartiene al vissuto delle nostre comunità”. Così ha aperto martedì sera il consiglio dell’Unione dei Comuni Bassa Reggiana il presidente Giammaria Manghi, di fronte a tanti cittadini che hanno assistito alla seduta svolta nell’auditorium di Reggiolo.

 
Inizialmente programmato a Novellara, l’appuntamento istituzionale è stato trasferito a Reggiolo a seguito degli eventi che si sono succeduti negli ultimi giorni, in particolare l’omicidio del 31enne Francesco Citro. Nel corso della seduta, oltre al presidente hanno preso la parola il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli e i tre capigruppo.
“Siamo consapevoli – ha spiegato Manghi – dell’inquietudine che anima i cittadini di Reggiolo e della Bassa, così come della presenza di alcuni elementi di complessità che si sono palesati negli ultimi tempi, come il commissariamento del Comune di Brescello e vari elementi emersi dal processo Aemilia. Due i temi forti che emergono da questo contesto: quello della sicurezza e della legalità. Siamo qui per dire che le istituzioni ci sono, come testimonia il nostro stretto contatto con il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e il fatto che il presidio delle forze del’ordine sul territorio sia stato rafforzato e adeguato. Senza dimenticare anche l’aspetto prettamente umano di questa delicata vicenda, che vede il nostro servizio sociale associato fare la propria parte con la famiglia Citro, così duramente colpita. L’Unione – ha proseguito il presidente – si è posta inoltre l’obiettivo della formazione culturale e civica: riteniamo che il territorio debba ripartire dalla costruzione dell’idea di legalità, e vogliamo in particolare coinvolgere le scuole in questo percorso”.
 
 A seguire, ha preso la parola il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli, che nel suo intervento ha voluto esprimere un determinato “no” alla violenza degli ultimi giorni. “Non vogliamo abituarci a queste cose – ha spiegato il primo cittadino – e per questo metteremo in campo, a sostegno della legalità, lo stesso impegno che abbiamo profuso quando abbiamo dovuto rialzarci dopo il terremoto”. Parola poi ai capigruppo: Elena Mazzoni del gruppo misto, Cristina Fantinati di “Alternativa per l’Unione” e Paolo Dallasta per “Democratici per l’Unione”.  Mazzoni ha posto degli interrogativi sulle ragioni che hanno permesso l’insediamento della malavita in questi territori mentre Fantinati ha lanciato diverse proposte, tra cui la promozione di un’indagine ad ampio raggio sul narcotraffico e approfondite verifiche sugli appalti degli ultimi anni. Dallasta, infine, ha osservato che rispetto al passato “il territorio oggi ha maggiori strumenti e conoscenze per affrontare questa situazione”.
 
La conclusione è stata quindi affidata di nuovo al presidente Manghi. “Per dovere di cronaca – ha sottolineato – nessun appalto del nostro territorio presenta elementi di criticità, disponiamo di un’unica stazione appaltante la cui efficienza è riconosciuta anche dall’utilizzo che ne fanno alcuni comuni del Modenese. A parte questo, ribadiamo che le istituzioni sono in campo, non ci siamo persi per strada e rinnoviamo la nostra disponibilità e apertura a chiunque condivida i nostri obiettivi”.
 
A seguire, il consiglio ha poi regolarmente trattato i cinque punti all’ordine del giorno.
 


Ultimo aggiornamento: 29/11/17

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