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Mercoledì 23.08.2017 ore 07.59
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Aemilia, 500mila euro confiscati a Sarcone. Imprenditore ritenuto affiliato a cosca Grande Aracri


La Direzione investigativa antimafia di Firenze e Bologna ha eseguito un decreto di confisca di beni per circa 500mila euro, emesso dalla Corte di Appello di Bologna su proposta del sostituto Pg Nicola Proto, nei confronti di Nicolino Sarcone, 51 anni, imprenditore edile di origine calabrese, da anni in Emilia e ritenuto affiliato alla cosca 'ndranghetistica Grande Aracri di Cutro (Crotone).

 
Nel processo Aemilia è stato condannato in primo grado a 15 anni: è considerato dall'accusa il vertice dell'associazione mafiosa con epicentro a Reggio Emilia.
La confisca, su beni mobili e immobili e disponibilità finanziarie, nasce da indagini della Dia sul patrimonio di Sarcone, con l'accertamento di una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio a lui riconducibile. E' stata considerata anche la condanna a 10 anni divenuta irrevocabile nell'ambito del processo 'Edilpiovra'.
 


Ultimo aggiornamento: 04/08/17

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