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Domenica 17.12.2017 ore 18.38
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Chiesti sei anni per i coniugi Motti. L'accusa: truffa sui contributi pubblici


Sei anni di carcere. E' questa la richiesta del sostituto procuratore Stefania Pigozzi nei confronti dell'ex europarlamentare dell'Udc Tiziano Motti, 50 anni, editore reggiano, e della moglie Stefania Bigliardi.



Sono accusati entrambi di truffa ai danni dello Stato. Il processo si è tenuto di nuovo dopo un'assoluzione parziale nel 2015 per l'accusa di stampa clandestina.
 
Nell precedente capo d'accusa erano stati indicati in modo errato i nomi dei giornali nel mirino della procura, nomi oggi corretti con "il Giornale di Reggio", edito da società Editrice Europea e il periodica "La Notizia - Il Giornale di Puglia". Sotto la lente di ingrandimento ci sono oltre 700mila euro di contributi pubblici, 2010-2011, che per gli inquirenti non potevano essere erogati dallo Stato alla cooperativa di cui Tiziano Motti è amministratore unico. Per il magistrato, invece, quelle somme sono arrivate tramite "raggiri" sul conto corrente della società alla voce "contributi per l'editoria". 
 
Dopo le richieste dell'accusa i difensori dei coniugi Motti hanno chiesto per i loro assistiti l'assoluzione. La sentenza dovrebbe arrivare a metà gennaio.  
 
 
 


Ultimo aggiornamento: 07/12/17

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