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Bruciano mezzi imprenditore, arrestati


L'incendio appiccato a un furgone e a un'autovettura, che sono dati alle fiamme la notte del 6 ottobre scorso nel cortile dell’abitazione di un noto imprenditore delle ceramiche di Castellarano, ha immediatamente attirato l’attenzione e le investigazioni da parte dei carabinieri.

 
Le tempestive indagini dei militari hanno permesso di identificare e arrestare in breve tempo i responsabili. Si tratta di 2 fratelli leccesi, residenti nel comprensorio, e dipendenti di una ditta di ceramiche concorrente a quella della vittima, i quali volevano, con l'atto incendiario, costringere l’artigiano a non assumere commesse da un'azienda dello stesso distretto ceramico con la quale, peraltro, intratteneva rapporti commerciali anche la società della zia da cui i 2 arrestati dipendono. 
 
Con le accuse di concorso in tentata estorsione e incendio i carabinieri della compagnia di Castelnovo Monti, con i colleghi della stazione di Castellarano, hanno arrestato 2 fratelli di 26 anni, residenti a Sassuolo (Modena) e a Casalgrande (Reggio Emilia), ora rinchiusi nel carcere delle Pulce al termine delle formalità di rito. 
 
I due, infatti, sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa, concordando con le risultanze investigative prodotte dai carabinieri, dal gip del Tribunale di Reggio Emilia - Angela Baraldi - su richiesta del sostituto Stefania Pigozzi, che ha coordinato tutta l’indagine svolta dall’Arma. 
 
Secondo la ricostruzione investigativa dei carabinieri gli indagati, la notte del 6 ottobre scorso, avrebbero appiccato il fuoco sia a una Fiat Scudo, intestata a un’azienda di Castellarano, sia a una Audi A3, intestata al legale rappresentante della stessa azienda, entrambi parcheggiati nel cortile dell’abitazione della vittima, per costringere la parte offesa a non assumere più commesse da un’azienda del distretto ceramico. Il tutto a vantaggio di un’altra ditta sassolese, concorrente con quella della vittima, presso cui i due arrestati lavorano. 
L’incendio dei due mezzi aveva provocato un notevole allarme e innalzato la soglia della pericolosità poiché aveva procurato seri danni anche ad un limitrofo stabile residenziale e, in particolare, all’appartamento abitato da una famiglia posto al primo piano. Soltanto il tempestivo intervento dei mezzi di soccorso ha evitato il propagarsi delle fiamme ed una situazione di maggior pericolo. Gli esiti investigativi prodotti dai carabinieri di Castelnovo Monti e di Castellarano incendiario hanno permesso di acquisire incontrovertibili elementi di responsabilità nei confronti degli indagati.
 


Ultimo aggiornamento: 20/12/17

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