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Giovedì 21.09.2017 ore 06.53
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Brucia casa a Rubiera: salvati madre e figlio. 50enne e 20enne reggiani intossicati in ospedale


L’allarme intorno all’una e mezza quando al 112 dei carabinieri di Reggio Emilia è giunta la disperata telefonata di una 50enne reggiana che segnalava il propagarsi di un incendio nella sua abitazione, a Rubiera, in via Salvaterra, e di essere impossibilitata a uscire assieme al figlio 20enne.

 

Sul posto è subito arrivata una pattuglia della stazione locale che è intrevenuta assieme ai vigili del fuoco di Reggio Emilia, sanitari inviati dal 118 e altre pattugli del comando provinciale dei carabinieri di Reggio Emilia. La donna, in stretto contatto telefonico con gli operatori del 112, ha riferito di avere trovato riparo all'interno della camera da letto al primo piano non ancora interessata dalle fiamme propagatesi nell’abitazione. Ma per causa dell'inferriata posta sulla finestra della camera, madre e figlio non riuscivano a uscire.
 
Così sono stati fatti avvicinare alla finestra, dove i carabinieri gli assicuravano i primi soccorsi fornendogli asciugamani bagnati, mentre i vigili del fuoco segavano le sbarre dell’inferriata consentendo l’uscita dei due poi condotti in ospedale per accertamenti a seguito di una lieve intossicazione. Il marito della donna, un 55enne reggiano, all’atto dell’incendio, sviluppatosi per un probabile corto circuito elettrico, si trovava all’esterno della casa. L’immobile è stato dichiarato inagibile dai Vigili del Fuoco. Sull’episodio indagano i carabinieri di Rubiera.
 
 


Ultimo aggiornamento: 06/09/17

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