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Martedì 17.07.2018 ore 19.35
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Bonaccini si candida per secondo mandato


"In tanti mi chiedono se mi ricandido. Certo, partendo da ciò che insieme si è fatto sono disponibile a proseguire per un secondo mandato, a provare a completare il buon lavoro avviato".

 
L'ha detto il presidente dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in un'intervista all'edizione bolognese di Repubblica, a pochi giorni dalla storica sconfitta a Imola e in vista delle regionali del prossimo anno. Quanto al futuro del Pd, "va rifondato. Dobbiamo ritrovare la strada per parlare ai troppi elettori del Pd e del centrosinistra che si sono allontanati. Farlo con convinzione e umiltà" e per questo "si azzeri tutto, ci si dia regole chiare e si convochino i congressi a tutti i livelli. E lo si faccia presto". 
 
Quanto all'ipotesi di un Pd a guida Zingaretti, Bonaccini dice di stimarlo molto, "ma oltre ai nomi serviranno idee e contenuti e la costruzione di un gruppo dirigente diffuso" e in quest'ottica "definiti i tempi per la stagione congressuale, qualora fosse ritenuto utile sarei pronto a dare una mano".

Il segretario del Partito Democratico dell'Emilia-Romagna Paolo Calvano ha così commentato la disponibilità alla candidatura per un secondo mandato di Stefano Bonaccini: "La disponibilità del Presidente Stefano Bonaccini alla ricandidatura in Regione è un'ottima notizia e offre un punto fermo da cui ripartire anche in Emilia-Romagna, come PD e come centrosinistra. Bonaccini è una figura che ha dimostrato in questi anni di saper aggregare il centrosinistra riuscendo, nel contempo, a parlare all'intera comunità regionale. Credo non ci sia sindaco che si sia sentito escluso dal dialogo e dal confronto con la Regione, a prescindere dal colore politico e questo rappresenta un valore aggiunto perché dimostra una capacità di governo in cui tanti possono sentirsi rappresentati. La scelta di mettere al centro l'autonomia emiliano-romagnola non in una logica egoistica anzi, con l'intento di rafforzare ancora di più l'Italia; gli investimenti per diffondere e qualificare il lavoro, decisi insieme a imprese e lavoratori e alle loro rappresentanze; il rilancio sulla sanità e sui pronto soccorso nell'ultima parte della legislatura; la decisione di puntare sulla competitività attraverso infrastrutture migliorate nella loro progettazione in questi ultimi anni, possono rappresentare i cardini per il fine legislatura e elementi su cui confrontarsi dentro il PD e insieme a tutte le forze politiche e civiche con cui condividere un nuovo progetto di governo, potendoci concentrare sulle idee e non sui nomi.
 
Nei giorni scorsi ho espresso la necessità di convocare il prima possibile i congressi del Pd, per questo non posso che condividere le parole di Bonaccini rispetto all'urgenza di rilanciare l'azione del nostro partito, a tutti i livelli, attraverso congressi rigenerativi che mettano al centro come parole d'ordine il recupero dell'empatia intesa come capacità della politica di mettersi nei panni dei cittadini e di calarsi nei loro problemi, andando oltre atteggiamenti burocratici e mettendosi al servizio della comunità, ascoltandone le istanze e le preoccupazioni. Qualità che molti nostri amministratori hanno e su cui investire, con quello spirito unitario, quella compattezza e quella dialettica corretta e rispettosa che finora ha caratterizzato il PD dell'Emilia-Romagna e su cui continuare ad impegnarsi".


Ultimo aggiornamento: 28/06/18

02/07/18 h. 23.23
Antitaliano dice:

@Dino Angelini: beh, non ci sarebbe alcuna novità: anche il mentecatto di Predappio andò al potere con un oceanico consenso veleggiante attorno al 20% (perchjè il restante 80% era composto di invidiosi, noto flagello del Novecento).

02/07/18 h. 18.27
Dino Angelini dice:

questa volta mira al 18%?

28/06/18 h. 23.07
Antitaliano dice:

Con quella faccia lì è meglio che si candidi alla presidenza del PNF: sempre che non sia troppo a sinistra per uno che viene dal PD.

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