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Bologna, Gdf sequestra Porsche al bandito


Martedì 25 di luglio, gli uomini della questura di Bologna e del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, in prosecuzione delle attività congiunte già svolte lo scorso mese di marzo, hanno applicato, su disposizione del Tribunale, la misura di prevenzione personale della “sorveglianza speciale di pubblica sicurezza” ed eseguito il sequestro e confisca di 1 motoveicolo di grossa cilindrata e di 1 auto di lusso (una Porsche Carrera) del valore di circa 50.000 euro a carico di un cittadino bolognese del 1985.

 
Quest’ultimo, sulla base delle indagini condotte dalla polizia di stato è stato giudicato persona attualmente socialmente pericolosa per la sicurezza pubblica, in quanto dedita alla commissione di reati, specialmente contro il patrimonio (quali furti ai danni di sportelli bancomat di istituti di credito, realizzati mediante l'uso di miscele esplosive); lo stesso, infatti, era stato tratto in arresto nel mese di agosto del 2016, unitamente ad altri complici, in quanto ritenuto responsabile di una serie di assalti a sportelli bancomat nelle province di Bologna, Roma e Milano.
 
Inoltre, grazie alle indagini patrimoniali svolte parallelamente dagli specialisti del Gico delle Fiamme Gialle di Bologna, è stato possibile riscontrare che l'uomo ha svolto "in maniera abituale e professionale un’attività di compravendita di autovetture esercitando di fatto un'impresa commerciale, attività economica che è stata svolta in nero e che ha fruttato - formalmente - appena 11.000 euro, ovvero poco più di mille euro annui, somma ritenuta dallo stesso Tribunale insufficiente anche alla mera sussistenza”.
 
Per questi motivi, è stata disposta dal Tribunale di Bologna a carico del cittadino, in applicazione del la misura di prevenzione patrimoniale del sequestro beni mobili registrati, risultati di valore sproporzionato rispetto alle disponibilità dichiarate dallo stesso e dai membri del suo nucleo familiare. Questi beni, il cui valore va ad aggiungersi a quello dei cespiti già sottoposti a vincolo nei confronti di un altro componente della medesima “batteria” di rapinatori, per un importo complessivo pari a circa 600.000 euro, verranno gestiti dall’agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati che ne curerà la destinazione e il riutilizzo sociale.


Ultimo aggiornamento: 26/07/17

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