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Bologna, Gdf: last dance, blitz nella movida


La Guardia di Finanza di Bologna, su disposizione della Procura della Repubblica, il sostituto Francesco Caleca, sta eseguendo una serie di perquisizioni presso un locale della movida bolognese, oltre che presso le sedi di società e abitazioni di persone fisiche, a vario titolo coinvolte nel fallimento della Annix S.r.l. (società che, fino al 2007, ha curato la gestione della discoteca).


 
E nel contempo, su disposizione del gip Francesca Zavaglia, è scattato il sequestro preventivo dell’intero capitale sociale di due società (la N2 S.r.l. e la Champagne S.r.l. che, allo stato, detengono e gestiscono il locale) il cui valore ammonta a circa 1.000.000 di euro.
 
Le indagini del nucleo di polizia Tributaria hanno consentito di rilevare come alla base del fallimento della Annix S.r.l. – intervenuto nel 2012 – vi siano state principalmente due cessioni societarie, eseguite a distanza di pochi mesi l’una dall’altra, attraverso le quali gli amministratori pro-tempore della fallita avevano trasferito, in maniera simulata, l’azienda (composta dalla discoteca e attività annesse) in favore di un’altra società (la N2 S.r.l.) agli stessi riconducibile e a un prezzo notevolmente inferiore rispetto a quello contabile.
Peraltro gran parte delle somme derivanti da tale cessione veniva utilizzata per rimborsare i finanziamenti concessi dai soci-amministratori, in evidente violazione dell’art. 2476 cc che prevede come i debiti nei loro confronti debbano essere ripianati solo dopo il pagamento di tutte le altre pendenze della fallita.
 
Oltre alle condotte di distrazione patrimoniale – che avevano di fatto reso la Annix S.r.l. una “scatola vuota” piena di soli debiti – è stata anche rilevata un’ipotesi di bancarotta documentale, attesa l’assenza totale dei libri e delle scritture contabili, distrutti oppure occultati con lo scopo di evitare ricostruzioni postume e arrecare pregiudizio ai creditori.
Infine, si evidenzia come la N2 S.r.l., beneficiaria della distrazione, a sua volta, al fine di intralciare l’attività di riscossione coattiva da parte dello Stato, avesse trasferito l’azienda ad altra società (la Champagne S.r.l., riconducibile sempre agli stessi soggetti) in seguito ad accertamenti di natura fiscale che avevano portato alla contestazione di un’evasione di oltre 300.000 euro.
 
A conclusione delle indagini, i due amministratori della Annix S.r.l., che avevano architettato questo complesso sistema fraudolento, sono stati denunciati per i reati di bancarotta fraudolenta, patrimoniale e documentale, oltre che di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Uno dei due era già noto alle cronache giudiziarie per essere stato condannato per il fallimento della società Peter Pan S.r.l., che, fino al 2006, gestiva l’omonima discoteca di Misano Adriatico, ponendo in essere delle condotte del tutto simili a quelle contestate nell’odierna indagine.
 


Ultimo aggiornamento: 19/07/17

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