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Venerdì 17.11.2017 ore 20.34
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Banda delle truffe, si rafforza l'ipotesi di riciclaggio


Questa mattina presso il Tribunale di Reggio Emilia davanti al Gip Antonella Pini Bentivoglio  ed in presenza del pm Valentina Salvi si sono tenuti gli interrogatori di garanzia nei confronti degli indagati tratti in arresto nel corso dell'operazione condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del comando Provinciale di Reggio Emilia.  
 
Nel corso degli interrogatori alcuni indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, mentre altri hanno fatto parziali amissioni sulle proprie responsabilità e su quelle dei correi chiudendosi sulla difensiva circa il ruolo rivestito dagli stessi quali partecipi dell'associazione a delinquere loro contestata.

 
Al riguardo l'intervento stringente e mirato del sostituto procuratore presente in aula ha tuttavia consentito di smontare gli strenui tentativi di difesa degli indagati avvalorando il materiale probatorio già acquisito e accerchiando gli indagati sul piano delle relative responsabilità. Gli interrogatori hanno anche portato importanti riscontri alle ipotesi investigative in materia del riciclaggio del danaro provento delle truffe. 
 
Alcuni indagati hanno ammesso di aver riciclato il danaro provento delle truffe con i metodi ampiamente documentati dalla trasmissione delle Iene, simulando il relativo investimento all'interno di sale slot della Provincia di Reggio Emilia. Il meccanismo era il seguente: con il danaro provento delle truffe venivano acquistati ticket presso le sale slot al fine di utilizzarli all'interno dei videopoker. 
 
Una volta inserito il ticket il valore corrispondente, anziché essere giocato veniva invece ripreso attraverso il cosiddetto "tasto riscuoti vincita". In pochi muniti gli indagati ottenevano cosi un nuovo ticket totalmente autonomo e indipendente rispetto a quello inserito attraverso il quale si recavano alla cassa cambiano lo stesso in danaro contante unitamente ad una ricevuta che attestava come quel danaro era provento di una vincita. In tale modo una volta usciti dalla sala slot gli stessi potevano così giustificare in caso di controllo – essendo nullatenenti - il danaro in loro possesso come frutto di una vincita rispetto ad una giocata che in realtà non era mai avvenuta. 
 
Sono attesi importanti nuovi sviluppi a seguito delle decine perquisizioni effettuate su tutto il territorio nazionale durante l'esecuzione delle custodia cautelari e delle relative importanza di tutto il materiale probatorio e documentale acquisito dai carabinieri. Domani l'operazione Deep Impact sarà oggetto di trattazione nell'ambito della nota trasmissione televisiva I Fatti Vostri condotta da Giancarlo Magalli ed in onda su Rai 2. Interverranno anche alcune delle centinaia di vittime delle truffe. L'operazione dei carabinieri reggiani condotta alle prime ore di lunedì scorso aveva rivelato come i 18 indagati, resisi responsabili di circa 500 truffe in tutt'Italia, avevano messo in piedi 6 tipologie di raggiri: la "sexy truffa", il "falso lavoro", la "truffa dei coupon" i "falsi biglietti per concerti di beneficenza", la "truffa della postepay" e l'inesistente "casa vacanza". Quattro anni di raggiri per un fatturato di stimato in svariate centinaia di migliaia di euro.


Ultimo aggiornamento: 18/10/17

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