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Amianto, ritirate oltre 52 tonnellate nel Reggiano


Quasi 200 interventi per un totale di oltre 52 tonnellate di amianto ritirate.



Questi numeri del primo bilancio dell’attività che si è sviluppata a seguito della firma del protocollo d’intesa fra Unione dei Comuni “Bassa Reggiana”, Sabar, Ausl e Arpae riguardante la microraccolta di manufatti contenenti amianto da privati cittadini attraverso dei kit acquistabili in ferramenta convenzionate presenti su tutto il territorio.
Il servizio, partito nella primavera del 2016, ha permesso a tantissime utenze domestiche, che non sapevano come fare a smaltire piccoli quantitativi di amianto, di aderire a un servizio comodo con costi bassi e di perseguire l’obiettivo evitare l’abbandono incontrollato ( molto spesso proprio di piccole quantità) di amianto, prevenendo in questo modo danni ambientali e sanitari.
 
Successivamente è stato svolto un censimento dei tetti in amianto sul territorio degli 8 Comuni soci di Sabar Servizi Srl (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio, Reggiolo) effettuato attraverso fotografie aeree e droni. Grazie a queste indagini, è stato possibile creare un database geolocalizzato a disposizione dei Comuni soci con una “fotografia”precisa della presenza dell’amianto nei rispettivi territori. Questi dati, incrociati con quelli già in possesso dei Comuni, hanno permesso l’individuazione dei proprietari degli edifici “problematici”.
 
Infine, una volta suddivisi i vari utenti individuati in macro-categorie, son state inviate lettere alle utenze domestiche nelle quali erano stati riscontrati fino a 30 metri quadri di copertura di amianto. Con la consegna delle stesse, effettuata casa per casa nel mese di agosto, sono state raggiunte 2300 utenze, invitando ad usufruire del servizio offerto da Sabar tramite il protocollo d’intesa che prevede la rimozione “fai da te” attraverso l’acquisto di un apposito kit. Per le altre due macro-categorie (utenze domestiche con oltre 30 metri di copertura di amianto e le partite Iva) nei prossimi mesi i Comuni valuteranno quali iniziative intraprendere.
 
I dati di questa attività – svolta a stretto contatto con l’Ausl - sono stati presentati dal direttore di Sabar Marco Boselli alla giunta dell’Unione: in totale, gli interventi sono stati 199 per un totale di 52720 chili di amianto ritirato e avviato a smaltimento.
Per sensibilizzare e informare la cittadinanza di queste iniziative Sabar ha intrapreso, tramite la cooperativa Ecosapiens, un “progetto amianto”, coinvolgendo scuole primarie e secondarie. 
 


Ultimo aggiornamento: 30/10/17

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