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Mercoledì 19.06.2013 ore 09.15
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Amianto, il Comune di Parma dice no alle ''pietre verdi''


Il Comune di Parma accoglie le denunce di associazioni e cittadini che da quattro anni puntano il dito contro le 14 cave ofiolitiche presenti sul territorio, le cosiddette "pietre verdi", e riconosce l'entità di "un problema che è noto e che riguarda queste ghiaie utilizzate in edilizia, che contengono amianto e che, sia nella frantumazione in fase di cava sia durante il trasporto, disperdono nell'aria fibre dannose tanto per i lavoratori delle cave quanto per i cittadini che abitano lungo la tratta percorsa dai camion".

Preso atto del problema, la nuova giunta guidata da Federico Pizzarotti ha emesso un provvedimento immediato, primo passo verso la soluzione definitiva prevista in autunno. Il provvedimento stabilisce limiti rigorosi per il contenuto delle fibre nelle ghiaie che escono dalle cave. L'obiettivo finale è di bandire del tutto questo materiale a partire dall'autunno, con il prossimo Regolamento urbanistico edilizio, inibendone l'utilizzo nel territorio, sia nei lavori pubblici sia in quelli privati.

Questo tipo di materiale è completamente sostituibile con ghiaie bianche, ma le ofioliti costano meno e si frantumano con maggiore facilità perchè contengono amianto.

La decisione dell'amministrazione parmigiana ha ricevuto il plauso di tutte le associazioni contro l'amianto presenti sul territorio, le quali si dicono soddisfatte anche di un'importante sentenza della Corte di Cassazione che a maggio 2012 ha respinto il ricorso di una ditta che si occupa di cave ofiolitiche a Casarza Ligure, dando seguito al parere della Asl che ritiene che i limiti previsti dalla legge non risolvano il problema della sicurezza sanitaria.


Ultimo aggiornamento: 16/08/12

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