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Alle medie di Modena niente lezioni il sabato


"La definizione dell'orario scolastico afferisce al campo dell'autonomia scolastica che si gioca nell'ambito di un alto grado di coordinamento ed integrazione tra Comprensivi e scuole e tra queste e le istituzioni locali. Sul tema si è avviata una riflessione con dirigenti e presidenti dei Consigli di Istituto: con tutti si è convenuto che il punto centrale è una scelta consapevole di tipo educativo. Pertanto il tema non può essere ridotto ad un referendum su sabato sì o sabato no".

 
Lo ha affermato l'assessore alla Scuola Gianpietro Cavazza rispondendo giovedì 14 dicembre in Consiglio comunale all'interrogazione del Pd illustrata da Grazia Baracchi sull'organizzazione oraria nelle scuole secondarie di primo grado. La consigliera ha chiesto "a che punto del percorso si è arrivati e quali sono i tempi previsti; quali azioni informative e di coinvolgimento delle famiglie sono state pensate; come si organizzeranno i servizi accessori in caso di modifiche".
 
L'assessore ha ricordato le sperimentazioni di modifica dell'orario e dell'organizzazione didattica già avviate nei Comprensivi 8 e 9 dall'anno scolastico 2015/16, dopo aver sottolineato che il richiamo all'autonomia significa soprattutto riconoscere l'ambito proprio di competenza delle scuole e soprattutto il fatto che esse hanno luoghi, regole e strumenti per il proprio governo.
 
"Sulla riorganizzazione oraria – ha detto Cavazza - con i dirigenti dei Comprensivi e i presidenti dei Consigli di Istituto si è convenuto un percorso comune che prevede innanzitutto la definizione da parte del Collegio docenti di ciascun Comprensivo di una prima proposta con uno o più scenari, che ne illustri vincoli ed opportunità. Successivamente la proposta sarà presentata al Consiglio d'istituto per un primo confronto interno. Poi potranno essere organizzate assemblee con i genitori del Comprensivo e il coinvolgimento dei comitati genitori per consentire un confronto informato e scelte consapevoli. Ciascun Consiglio delibererà quindi sulla proposta finale e si arriverà infine alla definizione di una proposta complessiva da parte del sistema scolastico della città".
 
L'assessore ha anche spiegato che, concluso il percorso, l'avvio della nuova organizzazione dovrà partire dall'anno scolastico 2019/20. E ha concluso: "Il settore Istruzione del Comune di Modena accompagnerà la realizzazione delle prime fasi al fine di individuare, in collaborazione con Seta e Ausl, soluzioni adeguate e compatibili relative ai trasporti e alla mensa o ad altri servizi che potranno essere necessari".
 
La consigliera Baracchi ha ringraziato per il passaggio dedicato all'autonomia scolastica perché "un cambiamento così forte deve passare dal confronto tra i docenti sia negli organi preposti sia attraverso il raffronto con altre esperienze attuate in Italia, partendo dal fatto che la gestione del tempo scuola va ripensata, cercando di superare il modulo diviso in ore per parlare di unità orarie. Questo – ha continuato - permetterebbe un recupero di compresenze tra i docenti, sempre più indispensabile per passare dalla scuola dell'insegnamento alla scuola dell'apprendimento. È inoltre opportuno che la discussione sia ampia e coinvolga le famiglie perché cambia l'organizzazione ma anche il modello di scuola. Particolare attenzione deve essere infine posta ai servizi accessori affinché siano pronti quando si arriverà a queste modifiche".
 
 
 


Ultimo aggiornamento: 15/12/17

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