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Martedì 27.06.2017 ore 21.13
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Aemilia. Il pentito: rapporti con le coop


Durante il maxi processo Aemilia sono state di nuovo citate le cooperative Coopsette e Unieco, i due ex colossi dell'edilizia oggi in ginocchio. In passato erano state tirate in ballo per i lavori post terremoto e i subappalti girati alla ditta Bianchini.

 
Giovedì, invece, è stato il pentito Francesco Oliverio, mentre spiegava il suo radicamento nel Milanese, a descrivere i collegamenti con la 'ndrangheta emiliana. Dice Oliverio, parlando protetto da dietro un paravento: "In quei tempi avevo affari nella terra e nei lavori stradali. Avevamo già dagli anni Novanta collegamenti con le cooperative emiliane: Unieco, Coopsette e via dicendo...". Poi però non va oltre nel descrivere la natura di quei rapporti. 


Ultimo aggiornamento: 17/03/17

19/03/17 h. 19.40
Nonnapapera dice:

Ma l'eminenza grigia è Pagliani, IL DECISORE POLITICO, LA MENTE.

18/03/17 h. 13.24
purtroppo dice:

Purtroppo esce quello che era evidente. Sicuramente anche i vertici del PD sapevano. Ora sull'argomento hanno fatto calare un silenzio assordante. Chi iniziò a lasciare 'aperta quella porta'?. Tutto tace ma che neanche un iscritto a quel partito che avesse interessenze con le coop (logico) abbia avuto a suo tempo il coraggio di protestare e mettere in guardia contro quei malsani rapporti è grave. Segna il grado di omertà dentro al pd reggiano. Non ne faccio un problema di pensiero politico, ma 'il problema' della federazione reggiana del PD con i suoi segreti, e gli esecutivi blindati che li proteggono. Invece la base avrebbe dovuto chiedere indagini su coop e partito a cominciare da chi fu responsabile di questa sporca filiera fino a chi sa e tace ai nostri giorni.

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