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Processo Aemilia: chiesti più di 1.700 di galera


di Paolo Bonacini

324 ANNI NEL RITO ABBREVIATO
 
Le richieste di condanna per gli imputati del processo Aemilia sono state lette dal Pubblico Ministero dott. Marco Mescolini nel tardo pomeriggio di martedì 22 maggio. Coerentemente con la requisitoria che ha ritenuto provata (ed anzi rafforzata) dal processo la tesi accusatoria, per tutti gli imputati, a parte un caso di prescrizione, è stata chiesta la condanna. Per chi ha scelto il rito abbreviato (24 imputati accusati di appartenenza all’associazione di stampo mafioso) le richieste assommano a 324 anni di carcere più due anni per ciascuno di casa di lavoro. Per questi imputati ci sarà poi una ulteriore richiesta di condanna nel rito ordinario, trattandosi di archi temporali e di reati in parte differenti. Mescolini ha chiesto anche la confisca dei beni appartenenti agli imputati e già posti sotto sequestro. Le sue richieste, nome per nome:
 
(Video 11, 1’58”)



CONDANNE PESANTI PER BOLOGNINO, BLASCO, IAQUINTA, SALSI, BRESCIA, PAOLINI, LA FAMIGLIA BIANCHINI E I FRATELLI VERTINELLI
 
Antonio Scozzafava è l’unico imputato per il quale è stata chiesta l’assoluzione per prescrizione del reato. Su tutti gli altri 146 del rito ordinario sono cadute richieste pesanti, con una media superiore ai dieci anni a testa. Le pene maggiori sono state chieste per Michele Bolognino, considerato uno dei capi della cosca emiliana (30 anni di reclusione) e per Gaetano Blasco (26 anni e 6 mesi), che hanno subito richieste significative anche in abbreviato.  Diciannove anni per Giuseppe Iaquinta e 6 per suo figlio Vincenzo, l’ex campione del mondo che secondo il PM Beatrice Ronchi lasciava volontariamente le proprie armi al padre come strumento di difesa. Le richieste di Mescolini mettono all’angolo anche gli imprenditori emiliani collusi con la ‘ndrangheta: Augusto Bianchini e la moglie Bruna Braga (assieme ai figli), Mirco Salsi, Giuliano Debbi.
 
Nel video le principali posizioni e gli anni di reclusione chiesti dal sostituto procuratore Marco Mescolini.
 
(Video 12, 2’12”)


 


Ultimo aggiornamento: 23/05/18

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