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Lunedì 20.11.2017 ore 20.02
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Aemilia: 3 accusati per 2 omicidi di 'ndrangheta nel 1992, uno a Pieve, l'altro a Brescello


A Reggio Emilia tre nuovi arresti sono stati operati nell'ambito della lotta alla 'ndrangheta. L'operazione di polizia, denominata 'Aemilia 1992', è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Bologna, mentre la Squadra mobile di Reggio Emilia sta ancora eseguendo perquisizioni e verificando possibili persone coinvolte nelle indagini. Destinatari delle misure cautelari e già incarcerati per altri reati sono il boss e capo cosca Nicolino Grande Aracri, Nicolino Sarcone, esponente di primo piano della 'ndrangheta in Emilia, e Angelo Greco, noto come Lino, il capo di una 'ndrina nel Torinese.



Le misure cautelari sono state eseguite nel corso della notte da parte della polizia. Le persone fermate dovrebbero chiarire i fatti su due omicidi avvenuti nel settembre e nell’ottobre del 1992, quello di Nicola Vasapollo (33 anni) a Pieve Modolena di Reggio Emilia e quello di Giuseppe Ruggiero (35 anni), a Brescello, nella Bassa reggiana. 
Per i due assassinii potrebbero già esserci due indagati a piede libero. Sono state decisive in questa ulteriore accelerazione delle indagini investigative le rivelazioni dei pentiti Antonio Valerio e Angelo Cortese. Il primo aveva parlato anche di una guerra, scoppiata fra clan rivali, per l'egemonia sul territorio tra la Calabria e l'Emilia. 
L'inchiesta ha così ricostruito la contrapposizione tra la cosca Grande Aracri-Dragone-Giampà e il sodalizio Vasapollo-Ruggiero in lotta per l'egemonia delle attività illecite tra le province di Crotone e Reggio Emilia.
Entrambi, Vasapollo e Ruggiero, furono uccisi nelle loro abitazioni.
 
 


Ultimo aggiornamento: 19/10/17

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