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40 anni dopo 'Come è profondo il mare' di Lucio Dalla


di Elisa Alloro

A quarant’anni di distanza dalla prima pubblicazione di “Come è profondo il mare”, il primo disco in cui Lucio Dalla – messo da parte il sodalizio con il poeta bolognese Roberto Roversi - è anche autore dei testi che canta; disco con il quale si consacreranno le sue doti da solista e che sarà l’impulso sui successivi; Sony Music rende omaggio allo straordinario guizzo di genio di questo grande artista – appassionato, visionario, poetico, persona di un’umanità e di una fragilità uniche (a detta di chi gli è stato vicino una vita) – attraverso la ripubblicazione di questo capolavoro rimasterizzato.

 
Un’eredità importante per l’etichetta, che da qui a tre anni - in collaborazione con la Fondazione Lucio Dalla e con la stessa casa discografica che lui fondò nel 2001, la Pressing Line - farà uscire, con la perfezione del remastering, tante tracce inedite di Lucio altrimenti chiuse nel cassetto.
 
“Come è profondo il mare - Legacy Edition” - registrato con il produttore Alessandro Colombini agli studi RCA di Roma e allo Stone Castle di Carimate, per poi essere masterizzato agli studi CBS di Londra - uscirà venerdì 24 novembre in due versioni e anche al vinile rimasterizzato a 24 bit/192 KhZ sarà allegato il CD bonus "Sopra un palco illuminato" contenente sette brani live in versione inedita, recuperate da concerti che vanno dal 1979 al 2006, e il libretto.

 
Un album profondo quanto il suo titolo; con i suoi arrangiamenti stratificati, le enarmonie spiazzanti, un basso quasi progressive che non assomigliava a niente di quanto sentito fino ad allora; le parole soppesate, cantante con precisione infinitesimale; il suo fischio da professionista; le storie amare, i racconti della gente, la poesia infinita che cercava anche, come racconta Stefano Senardi:
<<Alle Isole Tremiti, il suo rifugio per eccellenza, dove le stelle così, diceva sempre, nemmeno nel Sahara>> e dove la sua robustezza artistica e intellettuale gli regalano l’esigenza di creare un pezzo come questo.
 
Perché è alle Isole Tremiti che nasce nel 1977 “Come è profondo il mare”, memorabile sì, ma non l’unico pezzo ad esserlo nella tracklist dell’album: da “Quale allegria” scritto d’impeto, ad una settimana dalla morte della madre, per Ornella Vanoni, a “Corso Buenos Aires”; dallo spaccato metropolitano de “Il cucciolo Alfredo”, alla sagace irriverenza di “Disperato erotico stomp”.

 
E parte da Lucio Dalla con “Come è profondo il mare” anche la nuova programmazione di SKY ARTE, che domani sera, mercoledì 22 novembre, darà il via alla prima puntata di “33 GIRI – Italian Masters” (ore 21.15) con cui celebrerà ogni settimana, per 7 settimane, 7 album storici di grandi cantautori italiani, attraverso interviste, aneddoti e contributi inediti che riportano in vita la fasi di realizzazione di album straordinari come questo.

 
Sempre domani, in un’ottica di valorizzazione di vecchi capolavori della musica italiana che non hanno mai avuto un videoclip e che sarebbero rimasti (per il web) “agganciati” a un lyric e che invece Sony ha cominciato a produrre, uscirà sul canale Vevo di Lucio Dalla il videoclip di “Come è profondo il mare” (https://www.vevo.com/artist/lucio-dalla) con Luca Carboni e con la regia di Gianluca “Calu” Montesano. 
 


Ultimo aggiornamento: 23/11/17

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