Facebook Twitter You Tube Google Plus
Domenica 19.05.2013 ore 09.05
5 Commenti
  • Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

Il 1° maggio di CasaPound: ''Ci sono sindacati che non festeggiano''


‘’Buon 1° maggio, lavoratore suicidato’’. Uno striscione davanti al cimitero Monumentale di Reggio.

La provocazione è targata Blu, Blocco lavoratori unitario, sindacato nato in seno a CasaPound Italia, che aveva già messo a segno negli ultimi mesi due azioni contro i licenziamenti avviati dall’azienda di autotrasporto trentina Arcese e dalle Officine meccaniche ferroviarie del Salento e un blitz coordinato in una cinquantina di città italiane contro la riforma del lavoro e la modifica dell’articolo 18.



Anche stavolta l’azione è stata compiuta simultaneamente in una cinquantina tra città e piccoli centri dal Nord al Sud del Paese. ‘’Ci sono sindacati che non festeggiano’’, si legge in calce ai volantini: l’immagine rappresentata è quella di un operaio impiccato che pende da un grande ‘1’. A lato la scritta: ‘’Forse non ti interessa più, ma a Roma oggi c’è un gran concerto. Buon 1° maggio, lavoratore suicidato’’. Frase poi finita anche sullo striscione esposto dal sindacato di Cpi a Reggio: "Lavoratore suicidato... Buon 1° maggio’’.

‘’Rifiutiamo la logica da ‘panem et circenses’ dei sindacati, anche perché di ‘panem’, a differenza di quanto avveniva nell’antica Roma, oggi non se ne vede più – sottolinea Blu in una nota – Di fronte a una lista di imprenditori e lavoratori ‘suicidati’ da uno Stato strozzino che si allunga ogni giorno di più e a una riforma che punta a ridurre i lavoratori in stato di servaggio, Cgil, Cisl e Uil non sanno fare di meglio che pretendere di utilizzare come una vetrina, peraltro a costo zero, il concerto che si tiene oggi a Roma, sperando così di far dimenticare a suon di musica la loro inettitudine. Noi però a questo gioco ipocrita non partecipiamo. E’ il 1° maggio, ma non c’è niente da festeggiare’’.


Ultimo aggiornamento: 03/05/12

  • Condividi:
  • Aggiungi a Del.icio.us
  • Aggiungi a Technorati
  • OKNotizie
06/05/12 h. 9.58
@ giusto dice:

se non sei di cp sarai di fn. Gli errori della CGIL non giustificano un branco di bambocci neofascisti/neonazisti. Come scritto sotto, a Cavriago il fascismo si presentò così ai cittadini, che avevano eletto (con il voto!) giunte socialiste. Poi si lamentano se qualcuno, 20 anni dopo, si vendica. Poveretti.

06/05/12 h. 9.01
giusto dice:

Non sono di casa p. Ma hanno ragione da vendere. Cosa festeggia la cgil? Gli stipendi piu' bassi d'europa sono causati da loro. Da 40 ann fanno politica asservita al pd e non SINDACATO come avviene in tutti i paesi del mondo. Inoltre strozzano i lavoratori del nord e proteggono i fannulloni statalizzati del sud, aiutando in questo modo pure le mafie che tanto dicono di combattere. Campioni della strumentalizzazione e della propaganda.

04/05/12 h. 7.52
Luca F. dice:

Cavriago, 1 maggio 1921: una squadra fascista uccide l'anarchico Primo Francescotti e il cattolico Stefano Barilli.
Ecco come ai fascisti piacerebbe festeggiare la festa del lavoro. E non sono due "suicidati". Loro sono stati assassinati, coglioni.

04/05/12 h. 0.23
GianLuca dice:

Mi associo completamente a quanto scritto da Lavoratore. Ricordo inoltre che il teorico ispiratore di questi fascisti del terzo millennio, un tale Benito Mussolini, ai tempi del suo illegittimo governo abolì la festività del 1mo maggio. Fanno dunque bene costoro a non festeggiare e noi a ricordare la vera ragione per cui non festeggiano: il fascismo e la difesa dei diritti dei lavoratori sono concetti antitetici che non possono stare insieme.

03/05/12 h. 13.40
Lavoratore dice:

Cari fascisti del terzo millennio, che ci sia o meno, che sia a tempo indeterminato o determinato, il lavoro uccide sempre! Perciò non prendete in giro le persone con questa maschera umanitaria che avete indossato per l'occasione con lo scopo di attaccare il 1 maggio, esattamente come i vostri antenati! Tra il 1920 e il 1943 sapete quanti lavoratori hanno assassinato le squadracce fasciste a Reggio? Quanti scioperi e quanti diritti sono stati soffocati con la repressione? Gli ambulanti di Firenze, assassinati da un vostro iscritto/simpatizzante, non erano forse lavoratori? Non c'è proprio nulla di rivoluzionario nelle vostre rivendicazioni, giacché, esattamente come per gli apparati del capitale, per lo "stato strozzino", per i sindacati concertativi e per gli ideologi di ogni schieramento, per voi il lavoro rimane una struttura sociale che, attraverso la stantia menzogna del sacrificio, della rinuncia, del senso del dovere e della dipendenza, ci costringe alla sottomissione.

Esprimi il tuo commento
I commenti sono moderati e saranno pubblicati solo dopo l'approvazione della redazione.