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Mercoledì 22.05.2013 ore 04.48
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''Inaccettabile che i dinosauri politici si presentino come il nuovo''


di Aurelio Trevisi - Giovani imprenditori Ascom RE

"Adesso!”: ma per passare dall’apparire al fare non basta fregiarsi di essere il nuovo, e anche da parte di chi amministra il territorio occorre che si incominci a fare ciò che si va in giro predicando. Così, mentre la campagna elettorale si è ormai accesa, non possiamo più accettare che i dinosauri della politica, sulla ribalta da decine di anni, si vogliano presentare come uomini nuovi. Ed è inaccettabile che non ci sia una presa di responsabilità per la situazione in cui versa questa nazione. Negli ultimi vent’anni si sono alternate destra e sinistra a livello centrale e, nelle varie periferie, hanno governato tutti. Il debito pubblico è insostenibile, la corruzione dilaga, le opportunità sono state gettate al vento per incompetenza e cecità.

Vi sono pur tuttavia esempi di buon governo nel nostro territorio. Ma essere di esempio non basta. E non basta neppure la sola buona volontà, poiché scendere a compromessi significa regalare alle esigenze degli equilibri politici spazi e risorse che devono essere destinate a tutti e non ad alcuni. Le vicissitudini di Iren, Fcr, Mapre, Act/Seta e altre partecipate varie non sono sempre esempi virtuosi e di scelte corrette. Dove era possibile incidere con un rinnovamento e un cambio dei vertici si sono fatte scelte di continuità o scelte di opportunismo partitico. E oggi se ne cominciano a vedere i primi risultati.

Bisogna dare atto che c’è stato un ringiovanimento delle giunte, ma questo non è sufficiente per risolvere un ammuffimento della classe dirigente e delle amministrazioni causato da un numero troppo elevato di amministratori ultrasessantenni, potenziali nonni e pensionati. È ora di finirla con i compromessi. Abbiamo una generazione - dai ventenni ai quarantenni - con grande capacità e con spirito di iniziativa e spirito di servizio, spesso assenti nell’attuale classe dirigente più impegnata a mantenere gli equilibri politici in funzione del proprio destino.

Dobbiamo voltare pagina in modo radicale e, per farlo, il ricambio non può avvenire solo dal basso: deve avvenire anche dall’alto. In una città come Reggio Emilia, dove ancora oggi gran parte dei fili sono tirati da vecchi deputati e senatori ex Dc ed ex Pci, ci deve essere una presa di coscienza forte e reale. Le marionette legate a quei fili dimostrino di avere una spina dorsale e comincino ad essere artefici del proprio destino, schierandosi e lavorando per il rinnovamento, partendo in modo radicale dalla classe dirigente locale, scegliendo in base a competenza e merito piuttosto che per appartenenza ed equilibrio politico. Abbiate coraggio!

Penso di dire una cosa condivisibile nell’affermare che non sia sufficiente cambiare i volti senza cambiare le vecchie abitudini clientelari e protezionistiche dei posti di potere. Fondazioni, banche, associazioni e partecipate non possono essere terreno di conquista, ma risorse che devono obbligatoriamente essere amministrate bene e in modo trasparente. Per fare tutto questo non è necessario aspettare le elezioni. Si può iniziare ben prima. Le leve del cambiamento sono in mano anche a chi vuole essere, proprio alle prossime elezioni, la “novità”, il “volto nuovo” della politica. E allora, per non essere solo un volto ma un vero e proprio strumento nuovo, che si dia inizio al totale rinnovamento.

Aurelio Trevisi
presidente gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Reggio Emilia


Ultimo aggiornamento: 14/09/12

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18/09/12 h. 14.35
Aurelio Trevisi dice:

posso essere portavoce del mio gruppo al massimo della mia "potente" lobby, ma potrei non esserne all'altezza. Del resto è cosi forte e potente che non è riuscita ad evitare che questa città proceda verso un degrado ormai evidente. Ma continui pure a vivere nella ?memory card? nel mondo di oggi serve metterci la faccia.

Giuro solennemente .......di non avere buone intenzioni .......Fatto il misfatto!

18/09/12 h. 12.01
Memory Card dice:

Scusi Signor Trevisi, ma lei non può proporsi come portavoce dell'interesse generale della comunità reggiana perchè lei è esponente di una delle più potenti lobby della città. Se le ricorda le battaglie di retroguardia che la sua organizzazione ha fatto contro l'installazione dei varchi d'accesso al centro storico? Importava qualcosa dell'inquinamento, della qualità della vita dei residenti? No. Importava soltanto la quantità di soldi che entrano nel cassetto alla fine della giornata.

Non solo. Ha presente l'entità d'evasione fiscale che caratterizza la sua categoria?

Ecco, forse un po' di credibilità potrebbe acquistarla se facesse una dichiarazione pubblica che dicesse: "I giovani di ConfCommercio Reggio, a differenza degli anziani, prendono l'impegno solenne di non evadere mai più le tasse".

Provi. Sarebbe un primo passo per essere accreditato a parlare d'interesse generale.

18/09/12 h. 10.53
Aurelio Trevisi dice:

La nostra associazione non è priva di difetti. Non per questo sono costretto a tacere o a far finta di niente.
Il comportamento di Billè è ancora una ferita aperta ma va precisato che ha danneggiato gli associati poiché ha sottratto denaro dell?associazione e non denaro pubblico. Vi sono ancora cause aperte in merito e di certo le lungaggini della giustizia civile non ci aiutano. Proprio perché continuiamo a pagare errori del passato che non possiamo permetterci di tacere. Io non mi sottraggo alle responsabilità di chi mi ha preceduto ma Billè era sule scene quando io ero un dipendente ed ero lontanissimo dalla scelta di intraprendere un?attività ed è ingiusto accostarlo all?attuale dirigenza (che è comunque criticabile)
Per parlarci chiaro è altrettanto vero che molti dirigenti dell?associazione (soprattutto a Roma) siano stati vicini al PDL e abbiano sostenuto Berlusconi. Continuano a farlo. In realtà sia a livello centrale che territoriale le ?comunioni? politiche attraversano tutto l?arcobaleno partitico e spesso gli stessi partiti cercano appoggio nelle categorie imprenditoriali. Tutto ciò è corretto se l?obiettivo è quello di avere/creare una classe dirigente competente, responsabile e soprattutto onesta. Se invece intervengono egoismi personali, ingerenze, arricchimento personale, dobbiamo intervenire, evidenziare, denunciare. Io per primo. Non pensiate che solo perché non venga scritto o pubblicato non si stia facendo tutto ciò.
In ultimo, io mi sento giovane, ma anagraficamente i giovani dovrebbero avere almeno 10 anni in meno! Si lavora per un forte rinnovamento anche nel mio gruppo. Non è facile però trovare chi si può dedicare a temi che riguardano, l?economia, la politica, l?imprenditoria, a livello locale, regionale e nazionale. Le porte sono aperte, il lavoro è tanto, il compenso è zero. Ma c?è una soddisfazione che ripaga di tutto. Anche quando i commenti non sono piacevoli (ma fa parte del ruolo).
Comunque, tanto per ?uscire dalla rete? e per parlare di queste cose, io sono disponibile, basta prendere appuntamento con me presso l?associazione.
Telefonare a Confcommercio Reggio Emilia 0522.708714 o mandare mail a info@ascomre.com e lasciare riferimenti precisi per un contatto.
In alternativa potete contattarmi direttamente anche tramite facebook, twitter, mail e cell. Trovate tutto e di più ovunque basta scrivere il mio nome in google.
Aurelio Trevisi

16/09/12 h. 11.22
Luca dice:

E i dinosauri riciclati da Berlusconi,più Berlusconi stesso(venti anni in politica) quanti sono?
Caro signore per il momento lei sarà giovane,anche se adesso un trentacinquenne viene chiamato ragazzo.
Pensa di essere bravo per definizione.
Basta non se ne può più!!!!!!

16/09/12 h. 11.17
x sig.A.Trevisi da Anna dice:

Bravo,bravissimo Memory Card

Per paradosso
sono meglio i dinosauri politici di chi vede la pagliuzza negli occhi degli altri e non la trave nei propri .
Memoria ci vuole memoria ,per fortuna non tutti l'hanno persa come voi sperate.
Detto questo si può parlare di tutto,ma con onestà intellettuale che purtroppo latita.

16/09/12 h. 10.42
Memory card dice:

Da dove viene costui, da Marte?
Sbaglio o la sua organizzazione ha sempre sostenuto Berlusconi e sodali?

Sbaglio o la sua è l'organizzazione che aveva il "fondo del Presidente" a cui il loro presidente nazionale attingeva in modo discrezionale anche pro domo sua finendo addirittura ospite delle patrie galere?

Questo signore, fa finta di niente e anzichè criticare la ConfCommercio, cioè la sua organizzazione, viene a fare il predicozzo agli altri?
Non è una cosa seria.

15/09/12 h. 16.47
@Aurelio dice:

Quando uno si firma presidente giovani di una associazione ha gia' accettato una collocazione generazionale.
Se logica guida i pensieri logica impone il silenzio sul tema.

13/09/12 h. 20.28
Lara dice:

Senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapia tapirata: Confesso, come foss'antani, con lo scappellamento... A destra e... Costantinato ammàniti.

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