Facebook Twitter You Tube Google Plus Flipboard
Domenica 24.06.2018 ore 03.12
Sei qui: Home | Governo. Il Colle incarica Cottarelli: "Senza fiducia al voto dopo agosto"
1 Commenti
  • Aumenta dimensione testo
  • Diminuisci dimensione testo
  • Invia articolo
  • Stampa articolo

Governo. Il Colle incarica Cottarelli: "Senza fiducia al voto dopo agosto"


Carlo Cottarelli è giunto in tarda mattinata al Quirinale per incontrare il capo dello Stato Sergio Mattarella. Dopo il lungo colloquio con il presidente della Repubblica, Cottarelli ha accettato l'incarico con riserva.
Ha detto Carlo Cotterelli che si presenterà in "Palarmento con un programma che presenti la legge di bilancio e porti il Paese alle elezioni all'inizio del 2019 in caso di fiducia o dopo agosto in caso di sfiducia". E aggiunge che il "governo sarà neutrale" e assicurerà "una gestione prudente dei conti pubblici. Essenziale la partecipazione dell'Italia all'area euro". Infine, conclude, "mi impegno a non candidarmi".



La rinuncia di Conte. "Nessuno può sostenere che io abbia ostacolato la formazione del governo che viene definito del cambiamento, al contrario ho accompagnato con attenzione questo tentativo nel rispetto delle regole della Costituzione". Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato così domenica al termine dell'incontro con Giuseppe Conte.



Il presidente del Consiglio incaricato di formare il governo ha rimesso il mandato visto che il problema Paolo Savona al ministero dell'Economia non è stato superato. "Ho condiviso e accettatto tutte le proposte tranne quella del ministro dell'Economia", ha poi spiegato Sergio Mattarella. "Ho chiesto un autorevole esponente politico della maggioranza", aggiunge, "ho registrato con rammarico indisponibilità a ogni altra soluzione".



La situazione, prosegue il capo dello Stato, "ha messo in allarme risparmiatori e investitori italiani e stranieri" portando a un'impennata dello spread che ha creato "rischi concreti per i risparmi dei nostri cittadini e le famiglie italiane". La decisione di non accettare il ministro dell'Economia, aggiunge, "non l'ho presa a cuor leggero, ora da alcune forze politiche mi si chiede di andare alle elezioni. 
Prenderò delle decisioni sulla base dell'evoluzione della situazione alle Camere". Il presidente ha convocato per lunedì mattina al Quirinale Carlo Cottarelli.


Ultimo aggiornamento: 28/05/18

28/05/18 h. 16.31
Anna dice:

"La crisi di sistema, la rottura istituzionale, due capi partito che non hanno raccolto insieme la maggioranza degli elettori si atteggiano a padroni di quello che non è loro perché è di tutti. Minacciano il presidente della Repubblica, che vorrebbero ridurre a loro lacchè, dopo aver candidato a Palazzo Chigi un signor nessuno. Pensano di poter disporre degli organi costituzionali come se fossero cosa loro. Contrappongono quello che in uno Stato democratico non può mai essere opposto: la volontà popolare e le istituzioni, la legge della maggioranza e l?equilibrio dei poteri, il Contratto e la Costituzione. Fino al paradosso atroce di voler processare il presidente della Repubblica per attentato alla Costituzione perché ha fatto rispettare la Costituzione."

Esprimi il tuo commento