La cantante Orietta Berti, annunciando l’intenzione di votare per il Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche di marzo durante un suo intervento nel programma di Rai Radio1 "Un giorno da pecora", ha scatenato una bufera tra il Partito Democratico (che ha annunciato un esposto all’Agcom per la presunta violazione della par condicio) e lo stesso M5S, che per bocca del suo leader Di Maio ha invece gridato alla "censura" dopo la mossa dei dem.

"Gli voglio dare il voto, al mio amico Grillo. Le promesse vanno mantenute!", ha spiegato la Berti in trasmissione parlando con i conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Come farà il M5S a governare, visto che non intendono fare alleanze? "Quello mi preoccupa un po’. Ma ci vuole cambiamento. Io, senza voler fare politica, dico che queste persone mi piacciono, perché oneste, si accontentano di quel che prendono", ha sottolineato la cantante originaria di Cavriago, in provincia di Reggio.
E su Di Maio, invece: "Non è importante l’età ma che sappia fare ciò che deve. Secondo me loro sono bravi". "Di Maio ha un difetto: penso che sia troppo bello. Quando una persona è troppo bella poi non è tanto credibile quando parla. Io l’ho visto di persona, ha dei bellissimi lineamenti e delle belle mani, poi l’abbronzatura non ne parliamo. E poi non è basso".
Un’intervista tra il serio e il faceto che tuttavia non è andata giù al Pd: "Dura lex sed lex. Se è stata violata par condicio lo stabilirà l’Agcom e non Di Maio. Orietta Berti può votare per chi vuole, ma la Rai non può diventare il megafono delle dichiarazioni di voto pro M5S, perché la pagano tutti i cittadini e non solo gli elettori Cinque Stelle", ha tuonato su Twitter il deputato del Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di vigilanza della Rai.
Immediata la replica dei pentastellati: per Di Maio "quello del Pd è stato un atto di censura. È mai possibile che denunci all’Agcom un’artista che è un’istituzione del nostro paese solo perché ha detto in radio che vuole votare il Movimento 5 Stelle e ha espresso un apprezzamento su di me e Beppe Grillo? Sorrido, ma ci sarebbe da piangere. Orietta Berti ha tutta la mia solidarietà. Questo paese ha ancora libertà di parola, espressione e pensiero, spiegatelo al Pd che oltre a garantire le banche ormai non è più in grado di garantire nient’altro".






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